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mercoledì 23 Giugno 2021

La ragazza italiana: il nuovo trionfo di Lucinda Riley

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La ragazza italiana
A volte viene da chiedersi come si faccia a far durare di più di qualche giorno un romanzo di Lucinda Riley. Non importa la lunghezza, non importa se siano 200 o 600 pagine, le sue storie si divorano e si amano. Non è da meno La Ragazza Italiana, edito sempre da Giunti, che ha il merito di portare su i nostri scaffali i grandi capolavori di un’autrice che non finisce mai di emozionare ed intrattenere.
Napoli, 1966. E’ una splendida giornata estiva e la casa dei Menici ferve di preparativi per la festa che si terrà quella sera. Rosanna ha solo undici anni e sogna di diventare bella e corteggiata come la sorella maggiore Carlotta, che con la sua pelle di velluto e i lunghi capelli scuri attira su di sé tutti gli sguardi. Ma Rosanna ha un altro dono, che la rende davvero speciale: una voce straordinaria in grado di incantare chiunque la ascolti. Soprattutto il giovane Roberto Rossini, brillante studente della Scala di Milano, che dopo l’esibizione di Rosanna propone a suo padre di farla studiare con uno dei più grandi maestri della lirica. Un incontro fatale, quello tra Roberto e Rosanna, che segnerà per sempre il loro destino. Milano, 1973. Ormai una giovane donna sensibile e appassionata, Rosanna ha finalmente realizzato il desiderio di essere ammessa alla Scala. Inizia per lei un periodo inebriante: il ritmo della metropoli, le estenuanti prove di canto, i primi gloriosi passi sul palcoscenico. E sarà proprio qui che le strade di Rosanna e Roberto si incroceranno di nuovo. Affascinata e intimorita da quell’uomo carismatico e sfuggente, sempre circondato da donne bellissime e acclamato nei teatri di tutto il mondo, Rosanna finisce per essere travolta da un sentimento potente e inarrestabile.
Ma un segreto nascosto nel passato di Roberto e le oscure trame di una donna senza scrupoli minacciano di infrangere tutti i suoi sogni…
Lucinda Riley ha un dono. Non solo quello di saper scrivere sempre romanzi avvincenti, ma la passione che ci mette nel raccontare le storie e che si trasmette come un bellissimo virus da lettore a lettore. Non si può non rimanere coinvolti dalla sua fantasia, da quei personaggi fortemente reali, ricchi di sfaccettature ed umani. Ancora di più se poi, come in questo caso, ci porta nella nostra Italia, tra i paesini della provincia di Napoli e la grande metropoli di Milano, tra il cantare in una piccola stanza di una remota città, fino all’imponenza della Scala. Riley ci porta ad avvicinarsi alla sua protagonista Rosanna fin da piccolina permettendo così un maggiore avvicinamento da parte del lettore, coinvolgendoci nelle sue emozioni e nelle sue vicende quasi come fosse una nostra carissima amica di cui osserviamo l’evoluzione e per la quale è impossibile non fare il tifo.
E poi, come ogni romanzo dell’autrice, c’è l’amore a 360°, quello che ti fa rimettere in discussione ogni cosa, pieno di gioie così come di dolori, capace di fare mille promesse ed infrangerle, un amore malato non così lontano dalla dipendenza. Questo è il rapporto tra Rosanna e Roberto, che si amano fortemente, ma che rischiano ad ogni passo di rompere quel fragile vetro su cui si ostinano a camminare.
Un puzzle intricato, lontano dalla scontatezza, che tesse tele nascoste di bugie e segreti in un libro che risplende e trascina in una prosa scorrevole, che non giudica mai nessuno dei protagonisti e lascia al lettore la libertà di commentare e partecipare ad una storia romantica e sincera.
Sara Prian
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