20.2 C
Venezia
venerdì 17 Settembre 2021

Green Pass: ecco com’è fatto, come funziona e per chi è valido

Homesì viaggiareGreen Pass: ecco com'è fatto, come funziona e per chi è valido

Green Pass di tipo cartaceo da subito, in attesa di quello europeo, ed ecco come cambiano gli arrivi in Italia per turismo.

Green pass, questo sconosciuto, ma ecco finalmente le prime informazioni su come funziona e su come è fatto il “pass” che farà cambiare le regole per l’ingresso in Italia.
Per la precisione, si chiamerà ‘National green pass’ e, in attesa dell’arrivo del pass europeo previsto per la metà di giugno, consentirà ai viaggiatori provenienti dal resto del mondo di circolare liberamente in Italia a partire dalla seconda metà di maggio, anche nelle regioni in zona rossa e arancione.
Il pass che il governo introdurrà in Italia nelle prossime settimane sarà di fatto identico alle ‘certificazioni verdi’, vale a dire identico ai documenti che già ora gli italiani devono utilizzare per spostarsi all’interno del paese tra regioni di diverso colore e che sono stati introdotti con il decreto legge 52 del 22 aprile.
Il certificato di avvenuta vaccinazione, in altre parole, che vale sei mesi dalla data del completamento del ciclo vaccinale (dunque con entrambe le dosi o, nel caso di Johnson & Johnson con una sola) e che può essere in formato cartacea o digitale.
Il certificato di avvenuta guarigione, anche questo valido sei mesi e rilasciato o dall’ospedale in cui si è stati ricoverati o dal proprio medico di base.
Il certificato di negatività di un tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore precedenti allo spostamento.
Quest’ultimo, nel caso dei turisti stranieri, deve essere stato fatto nelle 48 ore precedenti all’ingresso nel nostro paese.

Inizialmente il National green pass sarà cartaceo: basterà dunque avere con sé uno dei tre documenti richiesti.
Con l’introduzione del pass europeo, invece, i dati verranno caricati sulla piattaforma tecnologica che sarà funzionante con gli stessi criteri per tutta l’Unione europea.
Per armonizzare durata e modalità dei vari documenti già esistenti nei singoli paesi ci saranno una serie di interlocuzioni a livello tecnico e di ministri della salute.

Con l’introduzione del pass per gli stranieri cambieranno anche le regole per l’ingresso in Italia.
Attualmente l’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza che scade il 15 maggio prevede, per i cittadini in arrivo dai paesi dell’Ue, dalla Gran Bretagna e dall’Irlanda del nord, un tampone negativo effettuato 48 prima di arrivare in Italia, la quarantena di 5 giorni e un nuovo tampone.
Per i cittadini che provengono da Australia, Nuova Zelanda, Corea del Sud, Ruanda, Singapore e Thailandia, cambia solo la durata della quarantena, che passa da 5 a 10 giorni.
Da tutti gli altri paesi del mondo non è possibile venire in Italia per motivi di turismo mentre da Brasile, India, Bangladesh e Sri Lanka è vietato l’ingresso nel nostro paese a prescindere dalla motivazione.

L’ipotesi sul tavolo del governo al momento è quella di liberalizzare gli ingressi dall’Unione Europea e da alcuni paesi in cui le vaccinazioni sono più avanti, come Stati Uniti e Israele, e mantenere le misure precauzionali per gli altri.

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

Data prima pubblicazione della notizia:

Condividi la notizia, potrebbe interessare agli altri:

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Please enter your comment!
Please enter your name here

NOTIZIE DELL'ARCHIVIO DEL GIORNALE COMMENTATE DAI LETTORI QUI SOTTO

pubblicità
spot
Advertisements
sponsor