Ciambetti: Per la Corte europea la sicurezza dei cittadini è un optional

ultimo aggiornamento: 29/04/2011 ore 04:27

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“Come diceva Giolitti, per i nemici le leggi si applicano, per gli amici si interpretano.”
L’assessore regionale del veneto, Roberto Ciambetti, ha commentato così la decisione della Corte di giustizia europea che contesta la normativa italiana la quale prevede la reclusione per gli immigrati irregolari che non rimpatriano perché “in contrasto con la Direttiva comunitaria sul rimpatrio dei clandestini”

Spiega Ciambetti: “La Corte applica rigidamente, non interpreta: il risultato gioca a favore dell’universo della clandestinità , dell’irregolarità  che rifornisce di manodopera la delinquenza.” “L’Italia con il Ministro Maroni aveva dato una svolta alle politiche buoniste e di lassismo che troppo a lungo avevano segnato il Paese, diventata il paese di Bengodi per tanti malfattori e delinquenti; non casualmente i flussi di clandestini erano diminuiti drasticamente subito dopo all’introduzione di norme severe, e tra queste il reato di clandestinità , e già  dal 2009 erano diminuiti i reati ascrivibili ad extracomunitari irregolari. Oggi il pronunciamento della Corte di giustizia europea si trasforma in manna non già  per profughi e chi soffre, ma per tanti, troppi malintenzionati: la sicurezza dei cittadini si trasforma in un optional”.

Un’ultima stoccata Ciambetti la riserva anche ai leader politici italiani che hanno salutato gioiosamente la bocciatura della norma. Ha detto l’assessore regionale veneto: “E' tutta gente che non si è mai presa a cuore il problema della sicurezza dei cittadini, perché dovrebbero cambiare oggi? Tanto a pagare i conti di questa strategia, del loro buonismo, della malintesa solidarietà  per cui l’extracomunitario irregolare ha più diritti e non ha doveri sono sempre i cittadini, i più semplici, lavoratori e pensionati, quelli che devono fronteggiare una malavita sempre più agguerrita”.

[29 aprile 2011]

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