Brugnaro spegne le Ztl di Mestre: “Stop oppressione commerciale”

ultima modifica: 13/04/2017 ore 08:41

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La Giunta Bugnaro ha deciso, stop alle telecamere e alle Ztl in centro a Mestre da venerdì 14 aprile fino al 31 luglio prossimo. Venerdì prima di pasqua spegniamo le telecamere. Una decisione che il sindaco ha annunciato nel corso di un punto stampa dopo la riunione di Giunta del martedì a Ca’Farsetti e che segna un importante apertura del Comune nei confronti delle richieste dei commercianti e verso il rilancio del centro di Mestre.

«Mestre viene liberata da questa oppressione commerciale e tutti potranno così venire per vedere che stiamo rilanciando la città – ha commentato lo stesso Brugnaro – E’ un provvedimento che ci è stato fortemente chiesto dai commercianti e sul quale ci siamo impegnati molto per realizzarlo. La città, del resto, è sotto l’occhio di tutti, è migliorata, si può passeggiare come non accadeva fino a qualche tempo fa. C’è, ovviamente, ancora tantissimo da fare ma siamo lavorando. Per arrivare a questa decisione abbiamo prima trovato gli introiti che perderemo dai mancati incassi della Ztl, cioè circa due milioni di euro, poi deciso di aprire i passaggi alle auto escluso quello davanti alla Torre cioè di via Pio X. Adesso dunque inizierà una sperimentazione fino al 31 luglio poi vedremo se confermare il provvedimento o meno. Nel bilancio abbiamo trovato come coprire quel mancato introito, confido di poterlo rinnovare anche dopo la scadenza. Nel frattempo la città vedrà anche delle altre novità soprattutto per quanto riguarda la viabilità, i parcheggi e il sistema di trasporto».

Mestre, dunque, prosegue verso la sua rinascita commerciale tanto attesa e messa in discussione per anni da cantieri, degrado e situazioni di sicurezza al limite dell’emergenza sociale. Dopo aver promesso in campagna elettorale di voler rilanciare il centro e il suo cuore commerciale ora la Giunta Brugnaro sta pian piano passando ai fatti. Ora resta da verificare se i commercianti ma la città stessa avrà la capacità ,anche con eventi culturali e di spettacolo, ad attirare nuovi clienti, da Padova e anche oltre, come succedeva un tempo, molto prima che nella cintura urbana venissero aperti i tanti, troppi, centri commerciali.

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