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A Cà Foscari si studiano la Fake News con l’arrivo di Walter Quattrociocchi

Walter Quattrociocchi, ricercatore noto a livello internazionale per gli studi sulle dinamiche della disinformazione online, entrerà in servizio a settembre all’Università Ca’ Foscari Venezia (al Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica), dove fonderà il Laboratory of Data Science and Complexity per sviluppare ed estendere ulteriormente lo spettro di analisi del suo team di giovani […]

A Cà Foscari si studiano la Fake News con l'arrivo di Walter Quattrociocchi
Walter Quattrociocchi, ricercatore noto a livello internazionale per gli studi sulle dinamiche della disinformazione online, entrerà in servizio a settembre all’Università Ca’ Foscari Venezia (al Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica), dove fonderà il Laboratory of Data Science and Complexity per sviluppare ed estendere ulteriormente lo spettro di analisi del suo team di giovani ricercatori. Ca’ Foscari diventerà così un punto di riferimento a livello internazionale per l’analisi delle dinamiche sociali nei social network.

“La data science è uno strumento molto importante per comprendere la complessità che ci circonda, soprattutto per comprendere la nostra società – dichiara Walter Quattrochiocchi – La chiave deve essere necessariamente interdisciplinare e Venezia per radici storiche e sociali è il posto perfetto per lanciare un nuovo rinascimento in questa direzione”.

Quattrociocchi, 37 anni, romano, è stato il coordinatore del Laboratorio di Computational Social Science (CSSLab) dell’IMT School for Advanced Studies di Lucca. In precedenza, ha lavorato all’Istituto di Scienze cognitive e tecnologie del Cnr e al Mobs Lab alla Northeastern University. Ha pubblicato oltre 60 articoli su prestigiose riviste scientifiche internazionali.

I risultati dei suoi studi sono stati usati nel Global Risk Report del 2016 e 2017 del World Economic Forum, e hanno ricevuto una vasta copertura mediatica dalle maggiori testate giornalistiche non solo scientifiche, tra le altre Economist, Fortune, Washington Post, New York Times, Scientific American (tradotto in 5 lingue), New Scientist. Ha diretto il tavolo per i rapporti con l’università e la ricerca sulle fake news voluto dalla presidente della Camera Boldrini e collabora attivamente con istituzioni nazionali e internazionali sullo studio delle dinamiche sociali indotte dai nuovi media.

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