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Famiglia nel bosco: Catherine ottiene di insegnare a 60 euro l’ora. Il lavoro che l’avvicina al ritorno dei figli

Catherine Birmingham insegnerà a Roma per 60 €/h: il compenso può finanziare la casa ecologica a Palmoli e favorire il ritorno dei bambini

Catherine Birmingham, madre della cosiddetta «famiglia nel bosco» di Palmoli (Chieti), ha ricevuto un incarico di collaborazione con l’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare a Roma, che prevede un compenso di 60 euro lordi all’ora. Il lavoro riguarda il «Corso di perfezionamento in intelligenza naturale», dove porterà la sua esperienza diretta ai partecipanti.

Per Birmingham e il marito Nathan Trevallion la retribuzione non è solo un riconoscimento professionale: rappresenta anche una possibile fonte di liquidità utile al progetto edilizio ritenuto determinante per il ricongiungimento con i figli. La coppia aveva pianificato la costruzione di una casa autosufficiente e a basso impatto ambientale accanto a un vecchio rudere su un terreno acquistato nel 2021.


Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila, lo scorso novembre, aveva sospeso la responsabilità genitoriale nei confronti della coppia. La decisione è stata motivata dalle criticità segnalate dai servizi sociali sulle condizioni dell’abitazione in cui viveva il nucleo: un casolare antico immerso nella vegetazione, privo di allaccio alla rete elettrica, senza acqua corrente e privo di un bagno convenzionale, ritenuto dagli operatori inadatto alla crescita dei minori.


L’apertura del cantiere, che la famiglia aveva annunciato per lo scorso settembre, è però ferma. Secondo quanto riportato da Fanpage.it, i lavori sono bloccati in attesa della disponibilità dei fondi necessari. Senza il completamento della nuova abitazione, gli elementi indicati dai servizi sociali restano al centro del contenzioso con l’autorità giudiziaria.


Nel frattempo, l’amministrazione comunale di Palmoli ha concesso alla coppia un’abitazione «green» in comodato gratuito per dodici mesi, dove i genitori possono trascorrere del tempo con i figli. I tre minori, comunque, risiedono stabilmente dallo scorso autunno in una casa famiglia a Vasto. Il mantenimento della struttura grava sull’ente locale con una retta mensile superiore ai 7.000 euro, interamente a carico dell’amministrazione.


La vicenda ha avuto anche rilevanza politica e mediatica. Negli ultimi mesi il caso è stato oggetto di discussione pubblica e citato in post sui social network da figure politiche, tra cui il leader della Lega Matteo Salvini. Dallo scorso maggio la difesa legale dei genitori è stata affidata all’avvocato ed ex senatore Simone Pillon.

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I giudici minorili avevano disposto a settembre un percorso graduale per aumentare progressivamente gli spazi di convivenza tra i genitori e i figli. La strategia della difesa, però, mira ad accelerare il ritorno dei bambini a casa. A questo scopo l’avvocato Pillon ha depositato recentemente una memoria difensiva di 36 pagine, con la quale sollecita il tribunale a disporre il rientro immediato e definitivo dei tre minori.


L’incarico all’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare — con il compenso orario stabilito — si inserisce in questo quadro come una possibile risorsa economica per sbloccare l’opera edilizia ritenuta cruciale dai genitori e, secondo loro, funzionale alla risoluzione del contenzioso sulla responsabilità genitoriale.


Pillon ha depositato una memoria difensiva di 36 pagine per chiedere il rientro immediato e definitivo dei tre minori.

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Mario Nascimbeni
Mario Nascimbeni
Giornalista professionista, collabora con testate nazionali. Ha base operativa a Roma, ma la sua professione lo porta in ogni parte del mondo.
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  1. 60 € l’ora per insegnare cosa ?! È evidente che questi sono due hippie fuori tempo massimo , già che sono migrati dall’ Australia all’ Europa per vivere a contatto con la natura ,la dice lunga su la loro intelligenza….sono sempre quelli che non dovrebbero farli i figli, che li fanno…

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