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Le principali piazze europee hanno proseguito in territorio positivo nel giro di boa della seduta, con gli operatori intenti a valutare l’esito della riunione della Federal Reserve prevista per stasera alle 20 ora italiana.
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A metà giornata Milano segnava un progresso dello 0,46%, risultando la Borsa più debole tra le principali capitali europee, mentre Parigi registrava un aumento dello 0,2%. Il clima sui mercati è stato influenzato dalle attese su un possibile rialzo dei tassi negli Stati Uniti.
Le probabilità di un incremento di 25 punti base, dal 3,75% al 4%, sono state valutate al 92%, un passo che sarebbe il primo aumento dei tassi da tre anni a questa parte. Nel frattempo gli spread europei si sono mantenuti stabili e i rendimenti dei titoli decennali hanno mostrato una lieve discesa.
A Piazza Affari l’attenzione si è concentrata sui settori bancario ed energetico, particolarmente sensibili alle notizie che arrivano dallo Stretto di Hormuz. Il prezzo del petrolio è sceso lievemente a 107,5 dollari al barile, mentre il gas è stato quotato a 81 euro.
L’indice dei titoli energetici a Milano si è mantenuto poco sopra la parità nella seduta odierna, dopo aver messo a segno un rialzo del 40% da inizio anno.
16/09/2026
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