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Nel Cantone Vallese le autorità svizzere hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di una 38enne di nazionalità croata, ricercata dalla giustizia italiana. L’intervento è stato realizzato con il supporto del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia, a seguito di un provvedimento emesso dal GIP del Tribunale di Venezia nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica lagunare. L’inchiesta, condotta dal Nucleo Investigativo Carabinieri di Venezia tra luglio 2023 e dicembre 2024, ha portato all’individuazione di un gruppo criminale specializzato in borseggi nel centro storico della città, con particolare attenzione ai turisti. Gli indagati appartengono principalmente a comunità rom e sinti, di nazionalità bosniaca e croata, e operavano con modalità seriali nei punti più affollati e frequentati del centro storico.
La donna arrestata è accusata di furto aggravato, ricettazione, indebito utilizzo di strumenti di pagamento e numerose violazioni del foglio di via obbligatorio. Dopo l’esecuzione della misura cautelare, è stata trasferita presso una Casa Circondariale in Svizzera. Con questo arresto salgono a nove le persone destinatarie di provvedimenti restrittivi, mentre le ricerche degli altri indagati, resisi irreperibili, continuano su scala europea.
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Scopri come fare
Parallelamente, proseguono i servizi straordinari di prevenzione e contrasto ai furti con destrezza da parte dei Carabinieri nel centro storico di Venezia. Le operazioni mirano in particolare ai luoghi più frequentati da turisti e residenti, al fine di garantire sicurezza e prevenzione in aree ad alto rischio di microcriminalità.
Un episodio recente dimostra l’efficacia di questi servizi mirati. Nella serata del 13 dicembre, i militari del Nucleo Natanti di Venezia hanno denunciato due ragazze minorenni, residenti in altri Comuni, ritenute presunte responsabili di furto con destrezza in concorso. L’intervento è stato reso possibile grazie alla segnalazione della Centrale Operativa locale: una coppia di turisti stranieri, dopo essersi accorta di aver subito il borseggio del portafogli all’interno dello zaino, aveva fermato le due giovani sospette. L’arrivo tempestivo dei Carabinieri ha permesso di bloccare le minori e recuperare il portafoglio, contenente documenti personali e carte di credito, che è stato restituito immediatamente ai legittimi proprietari. Al termine delle formalità di rito, le ragazze sono state collocate in strutture di accoglienza locali.
Le attività investigative e preventive dei Carabinieri testimoniano l’attenzione costante delle forze dell’ordine verso il fenomeno dei furti con destrezza a Venezia, un problema che colpisce soprattutto i turisti e può compromettere la sicurezza percepita nel cuore storico della città lagunare. La collaborazione internazionale e il coordinamento tra le autorità italiane e straniere risultano fondamentali per assicurare la cattura dei responsabili e contrastare efficacemente le reti criminali transnazionali.
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ci vogliono pene piu severe altro che strutture di accoglienza ecc.. queste se ne approfittano. stanno un po in galera escono e ricominciano daccapo è il loro mestiere ma tanto i governi non capiscono niente. da anni che andiamo avanti con queste storie non cambierà mai se non si fa qualcosa di concreto
In effetti, la Svizzera è piu’ chic dell’Albania !