Posti barca a Venezia, più di 2.400 le domande giunte. Circa 2.290 di esse sono da ritenere valide, una volta scremata la “doppia richiesta” del medesimo soggetto, per un totale di 390 posti disponibili.
Alle 13:00 di lunedì 9 dicembre si è chiuso ufficialmente il bando e si trattava di un’iniziativa molto attesa dai residenti per la gestione degli spazi acquei di Venezia e delle sue isole. La risposta dei cittadini è stata infatti significativa: le domande pervenute sono state circa 2.400, poi ridotte a 2.290 dopo l’eliminazione delle istanze duplicate. Il processo è ora entrato nella fase di preparazione delle graduatorie.
I Numeri del Bando: Partecipazione e Aree Coinvolte
Il bando, aperto il 10 ottobre, era rivolto a residenti e organizzazioni senza scopo di lucro, con regole precise per garantire un processo equo. Le concessioni erano distribuite in 10 aree omogenee corrispondenti ai sestieri di Venezia Centro Storico e alle isole limitrofe così suddivise:
Cannaregio: 108 posti, Castello: 75 posti, Dorsoduro: 32 posti, Murano: 46 posti, Burano: 37 posti, Lido: 31 posti, San Marco: 10 posti, Giudecca: 32 posti, San Polo: 8 posti, Santa Croce: 11 posti.
Ogni partecipante poteva scegliere fino a due aree, con la priorità per quella di residenza. Le domande erano riservate a chi non possiede già una concessione, estendendo questa limitazione all’intero nucleo familiare.
L’analisi delle domande
I dati raccolti dalle domande delineano un quadro interessante:
Richiedenti: 2.270 residenti, 86 non residenti e 46 onlus.
Tipologia di imbarcazioni:
1.245 barche tipiche in legno, 695 barche tipiche non in legno e 462 di altra tipologia.
Modalità di propulsione:
517 barche a remi e 1.885 a motore, di cui 290 alimentate con tecnologie ibride o elettriche.
Le Graduatorie per i posti barca
La fase istruttoria è affidata a una commissione che analizzerà i punteggi attribuiti a ciascun richiedente. Sarà necessario verificare i titoli dichiarati e risolvere eventuali situazioni di ex aequo tramite estrazione pubblica. Una volta concluse queste operazioni, saranno pubblicate le 10 graduatorie definitive, una per ciascuna area omogenea.
Dopo la pubblicazione delle graduatorie, il Comune procederà con l’ultima fase: la convocazione dei vincitori per l’assegnazione delle concessioni. Durante questo processo, i richiedenti dovranno dimostrare la proprietà e la conformità del natante dichiarato in fase di domanda.
La situazione a Venezia
Con oltre 6.300 concessioni già attive, l’aggiunta di questi 390 nuovi posti barca rappresenta una risposta che va incontro alle esigenze della comunità.
“Questo bando rappresenta un passaggio cruciale per ampliare la disponibilità di spazi acquei destinati ai cittadini,” ha dichiarato l’assessore al Traffico Acqueo Michele Zuin. “Gli uffici hanno lavorato intensamente per mappare i canali della città, identificando le aree disponibili. Ora, con la chiusura delle domande, possiamo passare alla fase di istruttoria e alla redazione delle graduatorie, che saranno pronte entro circa 60 giorni.”
Successivamente, verranno convocati i candidati per il rilascio ufficiale delle concessioni, dopo la verifica finale dei requisiti e delle dichiarazioni fornite.
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E se non ti affidano un posto barca, dobbiamo pretendere la restituzione di quanto pagato.
In tutta la gronda lagunare non esiste scivolo, libero non privato, per varo-alaggio natanti una mancanza grave che se ben gestita e con poca spesa per il comune, solo per costruirla poi con posteggio auto-carrello si auto finanzierebbe, sarebbe un grande servizio per la nautica minore.
Scommetto che sul 95% delle barche a remi il giorno dopo comparirà un motore… In Italia a essere onesti si perde sempre
Eh sì, una volta eravamo 120mila e avere un posto barca era una cosa normale; adesso che siamo meno di 49mila avere un posto barca è come vincere un terno al lotto.
A pensar male si fa peccato…
Mi torna in mente una battuta del grande Lino Toffolo : ” A Venezia ormai ci sono più barche che abitanti ….adotta anche tu un topo “