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“Cestini pieni e verde selvaggio a San Marco: ma i residenti pagano ancora la Tari per i turisti?”. La lettera

Gentile Redazione, ieri sera la riva marciana si presentava così. Ho scattato questa foto verso le 19, tornando a casa da lavoro, e mi sono fermata un attimo ad osservare questo piccolo scorcio di degrado nella zona maggiormente turistica della città. Ad avermi colpita non è solo la grande mole di immondizia lasciata dai turisti […]

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Gentile Redazione,
ieri sera la riva marciana si presentava così.
Ho scattato questa foto verso le 19, tornando a casa da lavoro, e mi sono fermata un attimo ad osservare questo piccolo scorcio di degrado nella zona maggiormente turistica della città.

Ad avermi colpita non è solo la grande mole di immondizia lasciata dai turisti (sono sicura che gli operatori Veritas fanno diversi giri per svuotare i cestini durante il giorno, ma con i numeri stratosferici dei visitatori in questi giorni, non è sufficiente…)
Tante “scoasse” strasbordano dai cestini, finiscono a terra, e sono perlopiù bottigliette di plastica e lattine (e la differenziata?) ma a ben guardare, anche un sacchetto pieno di rifiuti lasciato per terra.

La maleducazione non ha limiti purtroppo, ma a colpirmi non è stata solo l’immondizia, bensì il verde che sta crescendo e viene lasciato crescere sotto l’idrante e i cestini dell’immondizia, tra i masegni, parallelamente al muro… Una cosa che non ricordo di aver mai visto così “selvaggia” sulla riva marciana, magari sull’acqua della laguna e sugli scalini che si affacciano sulle rive sì, ma non per strada, in una zona di grande passaggio, vicino ai pontili di San Zaccaria e a pochi passi da Piazza San Marco.

Non voglio fare polemica, solo evidenziare come questa immagine non sia un bel biglietto da visita in orario serale per la città, e sicuramente non rallegra i residenti e chi, come me, torna a casa dopo una giornata di lavoro.
Mi rendo conto che Venezia sia una città molto complicata da amministrare e tenerla pulita, con le centinaia di migliaia di turisti ogni giorno, diventi un’impresa.

Spero davvero che i profitti della tassa di soggiorno siano impiegati per la gestione dei rifiuti, perché è assurdo che la Tari, la tassa sui rifiuti, venga pagata dai residenti per i milioni di turisti che affollano la laguna. E questo, oltre ai tanti disagi che gli ormai pochi abitanti del centro storico devono già affrontare ogni giorno proprio a causa dell’overtourism: attese sui pontili, non riuscire a montare sui mezzi pubblici, maleducazione, vandalismi, stress, ecc.

A differenza di quello che molti pensano, non tutti i veneziani che ancora abitano a Venezia guadagnano dal “business” turismo, ma devono sopportarne solo gli effetti, gli alti prezzi e i disagi. E ciliegina sulla torta, anche pagare le tassa sui rifiuti per l’invasione dei turisti… Insomma, oltre al danno, anche la beffa.

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9 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. «Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito».
    I residenti veneziani sarebbe meglio che si occupino della vergogna per i loro politici, che in quanto specchio dei votanti, si trovano in carcere e/o sotto processo perchè all’attenzione della giustizia.

    • Il problema è che le giunte vengono votate dai residenti mestrini che parassitano il centro storico. I comuni si sarebbero dovuti separare 50 anni fa, ma la resistenza degli indottrinati ha portato a questo disastroso sfacelo. Poi il sano qualunquismo dei ladri da manette rappresenta una retorica da scaricabarile di cui questo paese continua ad alimentarsi.
      Per quanto riguarda il dito…

  2. Forse sarebbe meglio se togliessero tutti i cestini dalla pubblica via e li installassero incatenati fuori dai bar, ristoranti e negozi che somministrano alimenti da asporto. In questo modo, si obbligherebbero gli esercenti a prendersi carico dello svuotamento dei cestini, lasciando liberi gli spazzini di Veritas di pulire strade e rive pubbliche.

  3. Sarebbe tutto diverso se chi affitta la casa per tempi brevi fosse accomunato ad un imprenditore, quale di fatto è. La cedolare secca è una tassa ridicola a confronto con quanto paga un’azienda. E allora perchè chi vive sostanzialmente di rendita svuotando e sfruttando la città non paga come qualsiasi altro imprenditore? Perchè fa comodo a molti (lobbies?).
    Questa è la genesi del degrado verticale.

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