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Dopo due stagioni di attesa, il Venezia FC è tornato in Serie A, scatenando l’entusiasmo tra i tifosi e i giocatori. Il gol del danese Christian Gytkjær contro la Cremonese allo stadio Penzo ha sancito il ritorno degli arancioneroverdi nella massima serie. Questa vittoria rappresenta l’apice di una stagione altalenante, culminata con una straordinaria rimonta dalle posizioni di fondo classifica fino ai vertici.
L’allenatore Paolo Vanoli, alla sua seconda stagione con il Venezia, ha esultato insieme alla squadra e ai tifosi. Oggi, dalle 17:00, i nuovi eroi arancioneroverdi sfileranno in un tradizionale corteo acqueo lungo il Canal Grande, partendo da Piazzale Roma fino a Piazza San Marco, per ricevere l’abbraccio della città dopo la festa esplosa sul prato di un Penzo gremito con oltre 11.000 spettatori in estasi.

Un Trionfo Meritatissimo
Il Venezia è nuovamente in Serie A. La missione è stata compiuta grazie al diagonale di Gytkjær a metà del primo tempo che ha piegato la resistenza della Cremonese, permettendo agli arancioneroverdi di raggiungere l’ambito traguardo. Per la seconda volta in tre anni, il Venezia ha vinto i playoff di Serie B, sperando di aver appreso le lezioni del passato per mantenere la categoria.
Questo trionfo è anche merito del presidente Duncan Niederauer, che, con umiltà e coraggio, ha deciso di affidarsi completamente a Paolo Vanoli e al direttore sportivo Filippo Antonelli nell’autunno del 2022. Niederauer celebra così il suo secondo successo in Serie A, mentre Vanoli entra nella storia del club, al pari di allenatori leggendari come Walter Novellino, Cesare Prandelli e Paolo Zanetti.
Una Squadra Determinata
Il Venezia ha mostrato fin da subito una grande lucidità e aggressività nel pressing, rendendo evidente la volontà di non lasciare nulla al caso. Nonostante la Cremonese abbia cercato di reagire, il talento di Pohjanpalo e la precisione di Gytkjær hanno fatto la differenza. La partita è rimasta viva fino al triplice fischio dell’arbitro Simone Sozza, che ha sancito un trionfo tanto esaltante quanto meritato. Il Venezia ha saputo mantenere la calma e la concentrazione, attingendo alle ultime riserve di energia.

Celebrazioni e Futuro
Il presidente della Lega B, Mauro Balata, ha consegnato la Coppa Nexus ai capitani Marco Modolo e Joel Pohjanpalo, coronando una stagione di successi. Ma il futuro si prospetta subito impegnativo: domani il club dovrà completare l’iscrizione al campionato 2024/25, un adempimento che il Venezia affronta con serenità, pronto a operare nuovamente sul mercato non appena verrà rimosso il ban della FIFA.
Un’Atmosfera Indimenticabile
L’invasione di campo al termine della partita ha segnato il ritorno del Venezia in Serie A, tre anni dopo la magica cavalcata firmata Paolo Zanetti. Il Penzo, ribollente di passione, è esploso in un urlo liberatorio al triplice fischio finale. L’atmosfera delle grandi occasioni era palpabile già nel prepartita, con i tifosi che si sono riversati in massa verso lo stadio.

La serata è stata impreziosita dalla presenza di Pippo Maniero, ex bomber lagunare, che è stato accolto con il nostalgico coro “Pippo Gol”. La cerimonia di presentazione del trofeo della Lega Serie B ha ulteriormente riscaldato in un’atmosfera che si intuiva già di festa, a partire dalla lettura delle formazioni e dall’inno nazionale suonato dalla fanfara dell’undicesimo reggimento dei bersaglieri che hanno preparato il terreno per la sfida decisiva.
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C’è spazio anche per il ricordo alla memoria di Arnaldo Loja, storico capo ultras scomparso a gennaio, come è giusto che sia.
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