La nave da crociera Marella Discovery 2 andata in avaria lunedì pomeriggio mentre stava attraversando il canale della Giudecca a Venezia, davanti al Molino Stucky con la prua rivolta alle Zattere, in uscita dal capoluogo lagunare, ha fatto riaprire le polemiche sulle grandi navi a Venezia.

Il comandante dell’imbarcazione, che come di consueto era trainata dai rimorchiatori, ha chiesto di poter rientrare al terminal della Stazione Marittima lamentando un problema alle macchine.

L’episodio ha destato grande impressione tra i veneziani che hanno assistito all’accaduto. In un tweet l’Associazione No Grandi Navi, che si batte contro il transito dei ‘grattacieli del mare’ in laguna, ha filmato quanto avvenuto e lamentato “l’odore acre e l’aria irrespirabile” sentiti durante la manovra attuata dai rimorchiatori per raddrizzare la nave.

Questa mattina il presidente dell’Autorità Portuale, Pino Musolino, è intervenuto sul fatto: “Quanto accaduto fa emergere con forza l’eccellenza nella gestione della sicurezza della navigazione del Porto di Venezia. Le ordinanze relative al rimorchio e al pilotaggio, un unicum per il nostro porto, garantiscono infatti che vi sia, anche in situazioni di emergenza, una gestione scrupolosa e attenta”.

“E’ grazie al coordinamento della Capitaneria di Porto con l’Autorità di Sistema Portuale, ma anche al lavoro dei piloti e dei rimorchiatori, cui va il mio plauso, che la sicurezza viene garantita ed è elemento centrale per lo scalo di Venezia. Un’attenzione che non diminuirà certamente quando, finalmente, grazie all’applicazione di quanto definito nel corso del Comitatone del 7 novembre 2017, i transiti attraverso il canale della Giudecca subiranno una decisa diminuzione, per numero, stazza e dimensioni delle navi. In tal senso dal nuovo Governo ci attendiamo quanto prima un segnale positivo”.


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