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venerdì 23 Aprile 2021

Scuole chiuse fino al 15 marzo, l’ultimo orientamento del governo

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Scuole chiuse, comprendendo università e atenei, fino a metà marzo. La notizia esplode verso le 14.15 con un’ANSA. Questo è il nuovo orientamento del governo ma il provvedimento non è ancora stato confermato ufficialmente. Finché non vi è l’ufficialità occorre ritenere la notizia un’indiscrezione, confermata tuttavia da tutti i soggetti politici che riportiamo sotto.

Apre Salvini: “Urgente stanziare aiuti economici per i genitori che lavorano e che con le scuole chiuse hanno problemi con i figli a casa”, dice il leader della Lega Matteo Salvini.

Corregge il tiro, forse per limitare l’effetto dell’indiscrezione uscita, il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, parlando con i cronisti davanti Palazzo Chigi: “Nessuna decisione sulla chiusura delle scuole è stata presa ancora, abbiamo chiesto un approfondimento al comitato tecnico-scientifico. la decisione arriverà nelle prossime ore”.

“La decisione della chiusura delle scuole impone scelte immediate per non lasciare sole le famiglie con figli che, peraltro, avranno anche difficoltà a poter utilizzare la risorsa “nonni” ultrasessantacinquenni. Subito misure per smartworking, permessi retribuiti e – non meno importante – va esteso in maniera organica l’apprendimento a distanza. Non c’è tempo da perdere”, dice invece Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia.

“Finalmente il governo ha deciso, lo avevamo chiesto con forza anche dalla Puglia. Le scuole e le università resteranno chiuse fino a domenica 15 marzo”, scrive il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla sua pagina facebook. Questa mattina, Emiliano aveva invitato tutte le famiglie pugliesi a non mandare a scuola i propri figli in attesa di una decisione del governo nazionale. Ieri sera aveva firmato un’ordinanza per attivare la didattica a distanza, motivando la scelta come necessaria a tutelare la salite collettiva. “Ringrazio il presidente del consiglio Giuseppe Conte e il governo per questa decisione”, conclude Emiliano.

“Finalmente da Roma a Milano tutti hanno preso consapevolezza di quella che è realmente la situazione. Le notizie secondo cui il Consiglio dei Ministri ha deciso di chiudere le scuole fino a metà marzo confermano che la linea assunta da subito dalla Regione Lombardia era quella corretta, l’unica per fronteggiare davvero il diffondersi del virus. Lo dichiara il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, aggiungendo che “ora più che mai bisogna remare tutti nella stessa direzione, senza polemiche per tutelare la salute dei cittadini”.

“Adesso serve lavorare, subito, ho qualche idea in testa a riguardo, perché non si sa come dovrebbero fare visto che le famiglie di questi ragazzi, che devono andare a lavorare, bisogna fare in modo che possano avere qualcuno dove lasciare i figli. O si lavora ad una misura tipo congedo parentale eccezionale, che secondo me è la soluzione migliore, oppure si studia una misura per dare alle famiglie un rimborso economico per un aiuto, ad esempio con le baby sitter”, così a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia.

“L’eventuale chiusura delle scuole su tutto il territorio nazionale a partire da domani comporterebbe enormi disagi per milioni di famiglie che dovrebbero organizzarsi per accudire i propri figli. Per questo il governo non può attendere stasera per comunicare la decisione: il balletto di notizie e smentite di queste ore infatti ha già provocato preoccupazione e sconcerto”, dichiara invece Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia.

La chiusura delle scuole sarebbe “una decisione grave e senza precedenti, evidentemente funzionale alla massima protezione dei nostri ragazzi contro il diffondersi del contagio”, afferma il Presidente dell’Anp (Associazione Nazionale Presidi), Antonello Giannelli. “Auspico che qualsiasi decisione in merito – prosegue Giannelli – sia comunicata ufficialmente con la massima tempestività, per consentire alle scuole di potenziare le iniziative di didattica a distanza ed alle famiglie di organizzarsi al meglio”.

Data prima pubblicazione della notizia:

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