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Mestrina Nuoto potrà continuare ad utilizzare la piscina di Mestre

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piscina di mestre venezia

Con la mediazione dell’Amministrazione comunale è stato raggiunto un accordo tra la società che gestisce l’impianto natatorio di Mestre centro, l’A.S.D. Nuoto Venezia e la Mestrina Nuoto, storica società di pallanuoto della Terraferma, che consente alla Mestrina Nuoto di intraprendere l’attività di pallanuoto per l’anno sportivo 2014/2015.

E’ arrivato così finalmente l’accordo, grazie alla sensibilità e collaborazione dell’ASD Nuoto Venezia che gestisce con competenza e professionalità l’impianto natatorio di via Circonvallazione e che ha compreso l’esigenza di salvaguardare le attività della Mestrina Nuoto, che permette il coinvolgimento di circa 100 famiglie del territorio e che consentono di praticare la pallanuoto raggiungendo importanti traguardi sportivi.

L’accordo consiste nell’applicare un importo forfettario mensile per l’utilizzo della piscina alla Mestrina Nuoto, a condizioni di favore rispetto alle ingenti spese a cui viene chiamato a sostenere il gestore dell’impianto natatorio. Infatti gli impianti natatori sono certamente i più costosi e complessi da gestire sia per la complessità delle apparecchiature tecnologiche che per le professionalità richieste per mandare avanti la struttura sportiva. Nello specifico il gestore ha investito negli anni considerevoli somme di denaro per tenere l’impianto in efficienza, impegnandosi economicamente con mutui pluriennali.

L’Amministrazione comunale, nel perseguire obiettivi di spending review, sta studiando possibili revisioni dei rapporti con i soggetti gestori degli impianti sportivi per ridefinire la distribuzione dei costi con particolare riferimento alla spesa per i consumi (acqua, calore, energia elettrica).

A tal fine il Settore Sport sta incontrando le società sportive che gestiscono gli impianti, per monitorare la situazione e proporre manovre correttive alla quota di compartecipazione ai consumi attualmente fissata nella maggior parte dei casi al 7%. Nel ridefinire tale partecipazione si terrà conto delle specificità degli impianti in rapporto alle loro caratteristiche dimensionali e di utilizzo, con l’obiettivo di pervenire ad una equa redistribuzione dei costi.

Redazione

11/09/2014

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