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martedì 27 Luglio 2021

Isola della Certosa: Italia Nostra ricorre al Demanio e alla Corte dei Conti. La lettera

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[Riceviamo e pubblichiamo]


OGGETTO: Isola della Certosa, Venezia

In questi giorni si è molto discusso dell’Isola della Certosa, di quanto realizzato e dei progetti futuri, grazie anche ad un’interrogazione comunale di consiglieri dell’opposizione e all’iniziativa del Gruppo 25 Aprile di un “incontro” aperto, molto seguito. Per dare un contributo a tale dibattito, la nostra Sezione sottolinea alcune questioni, preoccupata per la grave perdita di biodiversità degli ecosistemi insulari e per la salvaguardia dell’intero sistema Certosa-Vignole-Sant’Andrea, dal grande valore paesaggistico, naturale e storico-identitario.

In seguito al ricorso presentato da Italia Nostra, il TAR Veneto con sentenza n. 550 del 26 maggio 2016 ha annullato la delibera del Consiglio Comunale n. 9 del 1° febbraio 2016, che approvava i due programmi di valorizzazione (sostanzialmente basati su una futura gestione privata e con progetti a nostro avviso impattanti) dell’isola della Certosa e del Forte di Sant’Andrea al fine di trasferirne la proprietà dallo Stato al Comune con le procedure del federalismo demaniale (attualmente il comune è “solo” concessionario della Certosa in base alla Legge Speciale del 1984). Il trasferimento quindi non è avvenuto e l’isola della Certosa e il Forte di Sant’Andrea sono ancora di proprietà dello Stato italiano.

Il programma definito di valorizzazione del Forte di Sant’Andrea presentato nel 2016 non è più attuale. Aveva come presupposto l’assenza di fondi pubblici per terminare gli interventi di restauro del bene (iniziati negli anni Ottanta) e la necessità che i lavori venissero terminati da soggetti privati (che in cambio avrebbero avuto la concessione del forte per decenni).
Ora sono stati stanziati 5MLN di euro dal MIT nell’ambito delle misure di salvaguardia complementari del Sistema MOSE, e si attende solo che il Provveditorato alle OOPP per il Triveneto avvii i cantieri quanto prima.

il testo continua qui sotto

Una nuova delibera di Giunta Comunale n. 358 del 22 novembre 2018 approva nuovamente il programma di valorizzazione dell’isola della Certosa: ma per avere efficacia patrimoniale (il trasferimento dell’isola al Comune) deve essere approvata dal Consiglio Comunale.
Tuttavia ha “in nuce” elementi di forte preoccupazione:

1) utilizzando un cavillo, il comma 349 della legge n. 205/2017 (legge finanziaria 2018), pone le
condizioni per la futura “privatizzazione” degli spazi acquei circostanti l’isola (“Allegato C”), in contrasto
con il principio sancito dalla legge del mare per cui “la Laguna di Venezia appartiene allo Stato”;

2) assegna ad un privato l’isola fino al 2106 (integrando una vera e propria “concessione di lungo
periodo”), in contrasto con il DPR n. 296/2005 “Regolamento per la gestione degli immobili dello Stato”
che NON consente ai concessionari, in questo caso il Comune di Venezia, di sub-concedere i beni che
vengono loro affidati;

3) infine attribuisce la proprietà degli edifici che saranno costruiti sul sedime demaniale al gestore
dell’isola, in contrasto con quanto disposto dall’art. 952 del codice civile che concede tale facoltà al solo
proprietario (che, lo ricordiamo, non è il comune ma il Demanio!).

Per questi motivi presenteremo quanto prima un dettagliato rapporto di quanto accaduto all’Agenzia del Demanio e alla Corte dei Conti affinché possano essere accertate eventuali responsabilità attive od omissive degli enti coinvolti nella vicenda.

Il consiglio direttivo di Italia Nostra Venezia

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  1. La pribatizzazione della Certosa è stata unancosa utile per quanto riguarda una rivalorizzazione dell’isola! È naturale che non si può chiedere a un privato di riqualificare un’intera isola senza averne poi un ritorno, senò sarebbe beneficenza!!!! Credo che il cantiere, la darsena, l’albergo, il ristobar degli Alajmo siano dovuti, ma privatizzare tutta l’isola,
    e addirittura i canali di passaggio è un pò troppo per un isola demaniale!!!!

  2. Ma cosa volete fare adesso. Negli anni il governo di sinistra della città gli ha concesso di fare quello che voleva , così come è stata concessa mezza giudecca ad Emergency anche per fare il più grande affittacamere con la scusa dei corsi… e chissà quante altre cose non vengono fuori … chiedete quanti assessori dell’epoca di Massimo andavano a mangiare alla Certosa con le famiglie… dai che lo sapevano tutti

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