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“Dov’è il Pd? Dov’è il candidato per Venezia?”. Lettera di un veneziano sconsolato

Dov’è il PD? Dov’è il PD come principale partito della sinistra italiana? E dov’è il PD come principale forza di opposizione? Ma soprattutto, dov’è il PD che ci chiederà il voto fra sei, massimo sette mesi? Nonostante una magra e ad esser generosi, poco incisiva opposizione che dopo un commissariamento del proprio sindaco ha portato […]

Dov’è il PD? Dov’è il PD come principale partito della sinistra italiana? E dov’è il PD come principale forza di opposizione? Ma soprattutto, dov’è il PD che ci chiederà il voto fra sei, massimo sette mesi? Nonostante una magra e ad esser generosi, poco incisiva opposizione che dopo un commissariamento del proprio sindaco ha portato a due mandati consecutivi piuttosto avversi (per il centro-sinistra, e per la città), mi ritrovo a così pochi mesi dal voto con questa domanda che ronza nella testa.

Al riguardo, in particolare, la questione principale che vedo è questa: il candidato (e relativo programma) non è ancora stato individuato. Ciò è lungi dall’essere un processo semplice, viste le numerose ed eterogenee forze politiche e civiche dell’area CSX veneziana.

Mi duole anche ricordare come sono andate le ultime esperienze. L’ultima ha visto candidati prima un rettore non-veneziano che si è poi tirato indietro, poi c’è stata la “ricerca della donna”, che fa già ridere così, per poi fare quadrato su un ex-sindacalista, di 75 anni, che non ha rinunciato al posto da sotto-segretario mentre si proponeva alla città che già poco frequentava, e che poco dopo aver visto l’esito delle elezioni ha preso baracca e burattini e si è spostato a Napoli a fare l’assesore: il classico uomo da tutte le stagioni (o tutti gli incarichi) della formazione di over 50 del Partito Democratico.

Questa figura, come quella che fu ma sempre della stessa generazione, di un ricco avvocato che difende le concessioni balneari ed ex-professore ordinario, difficilmente riavvicinano un partito ormai lontano dai bisogni reali alla cittadinanza. Al massimo, possono convincere chi è già d’accordo, ma oltre ad essere piuttosto scontato, i numeri suggeriscono che questa non sia più una via percorribile.

In più, al di là di persone e personalismi, se il desiderio era riprendere la città, non avrebbe avuto senso individuare qualcuno già da mesi? O almeno portare la cosa in piazza, anzichè nelle segrete stanze? In modo magari da far partire una campagna elettorale non frettolosa, ben pianificata e più “vera”? E magari anche prendendo in anticipo il centro-destra che sembra essere ancora lontano dall’avere chiarezza nei suoi piani, oltre ad avere vicende legali da gestire? Come mai si aspetta? Si deciderà a Roma o si deciderà qui?

Infine, cercando anche di andare oltre al pianificare processi complessi e alle persone e ai personalismi, cosa vuole fare il PD della città? E non per macro-temi di buon senso comune su cui siamo tutti d’accordo, ma quali sono le soluzioni concrete e le posizioni che il partito e le altre forze del CSX propongono riguardo annosi problemi come: 1) moto-ondoso, 2) affitti brevi, 3) hotel-ristoranti-plateatici (aperture, chiusure), 4) danni da movida, 5) sicurezza, 6) università, 7) scuole e isole, 8) patrimonio case pubbliche, 9) gestione MOSE, 10) laguna, 11) porto on- off-shore, 12) waterfront s. marta, 13) contributo d’accesso e numero chiuso (se ne parla almeno da 40 anni), 14) smart control room, 15) polizia locale, 16) autonomie e referendum mestre-venezia, 17) fondaco dei tedeschi (brillante eredità dell’ultimo sindaco PD).

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Queste sono solo alcune delle questioni, estremamente complesse, che toccano la vita quotidiana dei cittadini, i quali magari si distaccano anche dalla politica, ma sicuramente al riguardo non hanno risposte da quello che dovrebbe essere uno dei due principali partiti italiani in una delle città storiche più importanti del mondo.

Su questo, Brugnaro sicuramente ha fatto poco e male, ma è difficile pensarla diversamente sul PD.
Ad oggi, la città abbandonata a sé stessa e (ancor peggio) al mercato, i risultati si vedono, con poche sacche di resistenza.

Il PD ha (almeno) due grossi problemi: non pianifica e non fa i conti col passato. Sarà forse ora di iniziare?

S.C.
(lettera firmata)

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11 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Post scriptum: forse ho capito il disappunto di bugiardino (ma fa il barbiere?) circa Cacciari. Sul punto osservo solo che per me non è il Professore che dirazza ma è la sinistra tutta che ha perso il contatto con la realtà e va pericolosamente alla deriva. Consiglio una robusta cura ricostituente prima di ripetere l’errore fatale dell’aventino.

  2. Poveri Veneziani in via di estinzione. Ormai l’unico intellettuale di sx che attira la mia attenzione è il Prof.Cacciari: l’unico a sx con dei neuroni tra le orecchie e che vale sempre la pena di ascoltare in rispettoso silenzio sebbene noi due si sia cane e gatto.

    • Da come posta sembra lei voglia farci intendere che è amico di Cacciari. Se così è, dica al solone che deve farsi la tinta anche alla barba, nessuno crede più al suo colore.

      • Ehi, questo è mettere troppo le mani avanti. Io e Cacciari non ci conosciamo e politicamente non abbiamo niente in comune, anzi. Però so distinguere tra le persone e la loro scuderia. In quest’epoca sconsolata di barbari di ritorno apprezzo sommamente le persone intelligenti a prescindere dal loro orientamento e gli interventi di Cacciari sono sempre intelligenti. Vogliamo mettere con gente come la Boldrini che ti fa mettere le mani nei capelli?

  3. Il PD ha fatto anche troppi danni nei decenni in cui ha governato trasformando Venezia in un suk puzzolente e Mestre in un bronx eliminando l’artigianato grazie alla legge Bersani, appoggiata in toto dagli esponenti PD veneziani, favorendo i negozi di paccottiglia cinesi e bangla, devastando il tessuto sociale ” incentivando” l’ emigrazione in terraferma a favore delle strutture ricettive regalando cambi d’uso a manetta .
    Dall’altra parte politica nessuno ha mosso un dito per eliminare quelle leggi e arginare lo spopolamento .
    Per salvare la città ci vorrebbe una giunta militare altro che partiti che fanno solo gli interessi propri e di certe categorie …. Ricordo che la Repubblica di Venezia è vissuta per un millennio con i partiti politici vietati per legge ….

    • Caro Shylock II°, capisco la tua frustrazione. Tra le altre cose, mi chiedo perché dovremmo preoccuparci per il PD quando forse non abbiamo nemmeno un rappresentante per noi. Sembra che la politica sia diventata un gioco di interessi personali, piuttosto che un servizio per il bene comune. Forse è il momento di riflettere su come possiamo fare la differenza a livello locale, piuttosto che aspettare che i partiti nazionali risolvano i nostri problemi.

  4. L’opposizione a Venezia semplicemente non esiste. Il risultato delle prossime elezioni è totalmente scontato. Il pd non ha una classe dirigente. La loro attività di opposizione è totalmente sconsolante e di un livello da piccolo consiglio di quartiere. Adesso sono arrivati i “futuri” con le solite brillanti idee di chi non ha la minima idea di cosa significhi governare Venezia. In più, e questo è il vero problema, la Venezia insulare non esprime più alcuna classe dirigente. Non ci sono imprenditori, salvo tre o quattro, gli albergatori meglio mi taccia. Le categorie più rilevanti guidano o giostre (gondole) o taxi. L’unica possibilità per Venezia è un governo di origine esogena. E, visto che la città se la stanno comprando rapidamente investitori stranieri, probabilmente, presto o tardi finirà così. Perché l’unica vera garanzia di Venezia è il fatto che tutto il mondo la consideri come proprio patrimonio. Noi, nel frattempo, saremo estinti. E i nostri figli forse, un giorno lontano, torneranno.

  5. Belle domande. Quanti conoscono Martella? Pellicani chi rappresenta? Diteci quanto ha fatto o sta facendo il PD per Venezia o il Veneto in questa situazione in cui ci troviamo. Parlate lettori forse qualcosa si muoverá.

  6. caro veneziano sconsolato, la risposta a questa e a molte altre domande cruciali, è visibile nella vetrina della farmacia Morelli, in campo s. Bortolo.
    più sconsolata di te, da mesi passo dritta senza guardarla.

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