Mostra del Cinema di Venezia 2020, lettera di Barbera ai colossi del cinema

ultimo aggiornamento: 06/05/2020 ore 11:45

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29 August 2019 – 76th Venice Film Festival. © Michele Agostinis

Mostra del Cinema di Venezia 2020 al momento ancora in balia degli eventi, così come incerto è diventato il destino, tra possibili annullamenti e cambi di formula, dei grandi festival internazionali della stagione, a partire da Cannes per finire proprio a Venezia.

Alberto Barbera, direttore della Mostra del Cinema, secondo Variety, avrebbe inviato una lettera a un’ampia gamma di operatori del cinema estero, tra cui produttori e distributori, nella quale si chiedono, su una serie di punti legati alla prossima edizione del Festival, opinioni e commenti scritti, da inviare entro il 10 maggio.

Il tutto mentre ci si aspetta, entro fine mese, una decisione finale sulla conferma o il possibile annullamento della Mostra 2020.


“Sarebbe semplicemente impossibile pianificare un festival senza sapere se voi abbiate l’intenzione di utilizzarlo per ripartire e per dare un forte segnale nel mantenere il cinema vivo, anche in questi tempi difficili” si legge negli stralci della lettera pubblicati dal giornale americano.

Barbera chiede anche feedback sulla “concreta possibilità di portare (talent) che accompagnino i film”. Sapendo che “molto probabilmente nessun festival potrà svolgersi come nelle edizioni passate. Dovremo affrontare una serie di limitazioni e misure di sicurezza: riduzione di numero dei film proiettati e una uguale diminuzione di presenze della stampa, dell’industria e del pubblico”.

Venezia starebbe anche considerando la creazione “di una sala di proiezione virtuale, usando una piattaforma online sicura” da mettere a disposizione chi si accrediti ma non possa essere al lido.


Si chiede anche se possa essere utile o necessario “avere accesso allo streaming, a sessioni interattive di Q&A con i cineasti, e transazioni online tra operatori dell’industria e del mercato”, così da sostituire o incrementare in parte gli eventi live, come le proiezioni, le conferenze, gli incontri e i panel.

Non meno incerto il destino di Cannes, che stando alle nuove direttive del governo francese non può svolgersi prima di settembre.

Tuttavia rimane ancora valido il primo giugno come termine per inviare i film e, secondo Screen International, Thierry Fremaux avrebbe intenzione, anche se quest’edizione non si svolgesse ‘fisicamente’, di annunciare nelle prossime settimane una selezione ufficiale di titoli. Un’idea accolta in gran parte positivamente da produttori e filmmaker intervistati dal giornale.

Anche se c’è chi chiede che comunque i film selezionati possano essere valutati da una giuria con la conseguente attribuzione di premi e sottoposti al giudizio della critica, visto il prestigio che la kermesse porta.

Si parla inoltre della possibilità che i Festival di Toronto, San Sebastian e Zurigo includano nel programma, come atto di solidarietà, anche i film selezionati da Cannes.

(foto: Brad Pitt all’arrivo della Mostra del Cinema 2019. Credits: Michele Agostinis per La Voce di Venezia)

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