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No vax cambia idea e chiede l’ossigeno ma è troppo tardi, morto ex infermiere

No vax cambia idea e chiede quel trattamento che i medici volevano fare ore prima ma che lui aveva rifiutato, ma purtroppo ormai era tardi. L’amara vicenda vede un altro decesso che nessuno potrà mai dire se evitabile, ma che in qualche modo è stato forse agevolato. P.P., infermiere da un paio d’anni in pensione […]

No vax cambia idea e chiede quel trattamento che i medici volevano fare ore prima ma che lui aveva rifiutato, ma purtroppo ormai era tardi. L’amara vicenda vede un altro decesso che nessuno potrà mai dire se evitabile, ma che in qualche modo è stato forse agevolato. P.P., infermiere da un paio d’anni in pensione dall’ospedale Cà Foncello di Treviso, in un primo momento aveva detto “no” ai medici sull’intubazione che gli è stata proposta quando le sue condizioni respiratorie stavano diventando critiche.

P.P., di 67 anni, era contro il vaccino. Contratto il Covid, dopo alcuni giorni a casa nei quali le sue condizioni andavano via via peggiorando, è stato necessario il ricovero. Subito il primo rifiuto: niente trasferimento in Terapia intensiva, niente intubazione, cose che invece secondo i medici erano diventate presto opportune e urgenti. Quegli stessi medici che lavoravano con lui fino a qualche mese prima hanno provato a convincerlo fino all’ultimo.

La scoperta del Covid venerdì scorso. Il 31/12 è arrivata la conferma del virus preso senz’altro durante le feste di Natale. E mentre la Ulss conferma il fatto con uno scarno comunicato: “Il paziente aveva rifiutato le cure e non voleva essere intubato e i medici non hanno potuto che rispettare la sua volontà. Anche quando ha cambiato idea e ha chiesto di essere intubato. Ma ormai, purtroppo, era troppo tardi ed è deceduto poco dopo”, sulla pagina Facebook dell’ex infermiere rimangono impressi gli strali contro il “siero sperimentale”, contro la “dittatura sanitaria”, contro le “reazioni avverse” che vengono tenute nascoste.

Domani pomeriggio, mercoledì, presso la Camera ardente dell’ospedale Ca’ Foncello, l’ultimo saluto. Non fiori ma eventualmente opere di bene in favore dell’Associazione Corvelva, il Coordinamento Regionale Veneto per la Libertà sulle Vaccinazioni.

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