Zaia: ‘Ispezione in tutte le Ater del Veneto’. Se emergeranno irregolarità sarà commissariamento

ultimo aggiornamento: 08/11/2013 ore 18:19

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zaia regione veneto

Al fine di fare chiarezza sulle modalità di assegnazione degli alloggi e di affidamento degli appalti sotto soglia UE, il Presidente del Veneto, Luca Zaia, ha dato incarico al Segretario generale della Programmazione, dott. Tiziano Baggio, di avviare con effetto immediato una ispezione/verifica su tutte le sette Ater del territorio regionale.

L’avvio del controllo straordinario è stato deciso nel corso dei lavori dell’ultima Giunta regionale, sulla base di una informativa svolta dallo stesso Presidente Zaia agli Assessori.


“La magistratura ha recentemente posto l’attenzione su presunti fatti di mala gestio inerenti aziende pubbliche che gestiscono alloggi di edilizia popolare – è scritto nella informativa effettuata dal Presidente Zaia – Alcuni fatti, peraltro in corso di accertamento da parte della Magistratura, riguardano un’azienda comunale non sottoposta al controllo della Regione, altri, e questi ci riguardano più da vicino, afferiscono Aziende Territoriali per l’Edilizia Residenziale – ATER – aziende pubbliche che pur operando come enti autonomi sono sottoposte per legge alla vigilanza della Regione”.

“Al fine di fugare ogni dubbio sulla piena legittimità dell’operato di una buona parte degli amministratori e dirigenti di tali aziende si ritiene opportuno che, come previsto dalle leggi regionali che disciplinano la vigilanza sulle ATER (artt. 17 L.R. 10/95 e 7 L.R. 53/93) – prosegue l’informativa – il Segretario generale della Programmazione proceda ad effettuare una verifica su tutte le 7 Aziende, ponendosi da subito, come Regione, anche a piena disposizione della Magistratura”.

“Le criticità palesatesi riguarderebbero le modalità inerenti gli affidamenti di appalti sotto soglia UE (quelli, sotto circa i 200.000 euro, non sottoposti obbligatoriamente a gara ma che devono comunque seguire i princìpi di pubblicità, rotazione delle imprese e divieto di frazionare gli appalti al fine di evitare le gare) e le modalità di assegnazione in locazione di immobili, con particolare riferimento a quelli, non di ‘sovvenzionata’ (quindi alloggi di calmierata/convenzionata, negozi, uffici, magazzini, ecc.), che comunque, seppur non assegnati su bandi dei Comuni, devono essere assegnati dalle Aziende secondo princìpi di pubblicità e trasparenza”.


“Ferma ogni opportuna collaborazione con la Magistratura – conclude l’informativa – all’esito della verifica sulle modalità si procederà di conseguenza nel senso che ove fossero riscontrare delle irregolarità non ci si limiterà a chiedere cortesemente agli Amministratori di fare un passo indietro dimettendosi ma si procederà con ogni strumento di legge, in primis, il commissariamento”.

Redazione

[08/11/2013]

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