Voce del Verbo di oggi: Aspettare. Prima coniugazione, modo infinito. Di Andreina Corso

ultimo aggiornamento: 04/06/2014 ore 06:00

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ragazza guarda dalla finestra aspetta

Voce del verbo di oggi:
Aspettare Prima coniugazione – Modo infinito

Aspettare in are, sinonimo di attendere, in ere, ha il volto sommesso della pazienza e della mitezza. Aspetta una porta aperta l’uomo carcerato, un briciola di pane il passero affamato, una carezza chi si sente dimenticato.
Aspettare il sonno che non arriva, attendere l’alba per risvegliare il cuore.

Aspettare Natale e la neve, il suono delle cornamuse e delle campane.
Aspettare il nuovo anno: per sognare, per dar luogo alla speranza
E voce all’indulgenza.
Aspettare senza temere, questa volta in ere, parole per arredare il tempo di lunga metratura.
Perché aspettare è esercizio da imparare, come misurare con bilance truccate.

Andreina Corso

[02/06/2014]

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  1. Crescendo cambiano le necessita’ , le vicessitudini. Nella mia mente è fissa la parola “aspettare” dietro la quale si cela un oceano di speranza, vibrazioni positive, ottimismo.
    Guardo con gli occhi di bambina il tempo che verra’ e mi aggrappo con le unghie e con i denti al detto sopra citato: Non avere mai fretta. Impara ad aspettare che a volte l’attesa è più bella di ciò che stavi cercando
    @chiara: pensiero bellissimo, tanto tenero 🙂

  2. Il detto dice : Non avere mai fretta. Impara ad aspettare che a volte l’attesa è più bella di ciò che stavi cercando.
    La vita è una sfida, non una continua rincorsa. C’è chi perde tempo ad aspettare un Eldorado brulicante di felicità inespresse, di sogni irraggiungibili e si perde il piacere di un presente carico di spontanea meraviglia, di gesti. Perde tempo per l’amore e non ama. Ma non amando, non ama se stesso. Le parole si perdono. Si perde il loro significato. Si perde tempo. E nel perderlo, rinunciamo a qualcosa di noi che rischia di morire così, alle volte, semplicemente sul nascere. Per paura, certo. Una fottuta paura di perdere. Ma non tentare per paura di perdere, equivale a non vivere. Ci si dimentica così di vivere, e si vegeta .
    La vita è una strana combinazione di porte e di chiavi.
    …alcune le apriamo anche troppo in fretta, di altre invece non abbiamo la chiave giusta.
    ..e allora ci limitiamo a spiare dal buco della serratura o aspettare che qualcuno ci apra, quando in realtà bisognerebbe buttarle giù anche con la testa se necessario …e rubare tutto ciò che vogliamo.
    .perchè prenderci la nostra felicità non sarà mai un reato..!
    Aspettare… una parola che mi appartiene come non mai. .
    L’attesa ti scarica dentro, e poi, quando tocca il nostro turno, ci si sente come dopo una camminata lunga e faticosa, e invece, non ci siamo mai mossi, però è stata la tensione a farci strada e a precedere il cammino…
    Aspettare è esercizio da imparare.. verissimo!!

  3. Aspettare come desiderare….da insegnare ad un bambino…affinché nn perda la gioia e l’emozione….dando per scontate le cose belle…per fargli tenere stretta nel cuore quella luce negli occhi…quell’emozione…di quando e’li’…emozionato….ad aspettare la mezzanotte….per aprire il suo regalo

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