Vigili Cortina corrotti trattenevano soldi multe

Colpo grosso della Guardia di finanza di Belluno. Dopo una capillare e paziente indagine il Nucleo di Polizia Tributaria ha riscontrato che sull’attività di riscossione delle sanzioni pecuniarie dei vigili di Cortina vi erano irregolarità.
Gli accertamenti hanno interessato quasi tutto il Corpo dei vigili cortinese, comprendendo anche chi è andato in pensione e i stagionali.

19 tra vigili di Cortina e funzionari del Comune di Cortina d’Ampezzo sono stati denunciati per peculato con l’accusa di essersi appropriati del denaro delle multe negli ultimi 10 anni.

I finanzieri hanno scoperto che era pratica diffusa di vari vigili trattenere indebitamente le somme riscosse in contanti (concilia?) anche se avrebbero dovuto essere versate sul conto corrente del Comune a scadenze prestabilite.

La paziente ricostruzione della Guardia di Finanza, effettuata per mese e per agente, ha permesso di accertare, ad esempio, il caso di un vigile che per quasi quattro anni non aveva mai effettuato alcun versamento, arrivando progressivamente a «tenersi in tasca» una somma di quasi 7.000 euro.

Altri casi vedevano una contabilità più ‘allegra’, co qualche vigile che versava al Comune solo dopo molto tempo, le somme direttamente dai propri conti correnti personali.

La Finanza bellunese ha segnalato all’autorità giudiziaria anche la condotta omissiva di amministratori, dirigenti e funzionari del Comune di Cortina, i quali, pur essendo stati formalmente informati dall’Ufficio Ragioneria di tali ripetuti ammanchi dalle casse comunali, non hanno proceduto a denunciare i responsabili.

Redazione

[03/06/2014]

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