Verona: l’ex sindaco Vito Giacino arrestato, la moglie ai domiciliari

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ex sindaco Verona Vito Giacino giunta Tosi
ex sindaco Verona giunta Tosi

Vito Giacino, ex vice sindaco di Verona, è stato arrestato questa mattina e condotto nel carcere veronese di Montorio.

Le indagini riguarderebbero l’ipotesi di corruzione nell’ambito di accertamenti avviati alcuni mesi fa su vicende riguardanti appalti e consulenze alla moglie, quest’ultima finita agli arresti domiciliari.

Giacino, oltre all’incarico di vicesindaco, ha anche ricoperto l’incarico di assessore all’Urbanistica e, nella seconda giunta Tosi, all’Edilizia privata, ma si era dimesso lo scorso novembre dopo la notizia della sua iscrizione nel registro degli indagati perché le sue vicende non turbassero l’operato della giunta comunale.

Si pensava che aver dato il via alle indagini fosse stata una lettera anonima, ma l’ipotesi è stata smentita oggi dal procuratore capo di Verona, Mario Giulio Schinaia. “Questa inchiesta non è nata da una lettera anonima”. Ha detto Schinaia – “In Procura di anonimi purtroppo ne arrivano a bizzeffe, a tonnellate; però hanno l’esito che devono avere: vengono immediatamente cestinati. E’ chiaro che se il fatto riportato dall’anonimo poi negli accertamenti che qualcuno dispone di fare trova qualche riscontro obiettivo, è sulla base di questo riscontro che noi procediamo, non certo sulla base dell’anonimo”.

L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, richiesta dal pubblico ministero Beatrice Zanotti, è stata firmata dal Gip Guido Taramelli. Nell’indagine ci sono altri indagati ma non il sindaco Flavio Tosi, perché, ha spiegato il procuratore, nell’inchiesta non ci sono elementi riconducibili al sindaco: “ribadisco che Tosi sicuramente non è indagato” ha ribadito Schinaia ai cronisti.

Gli arresti di questa mattina seguono di pochi mesi quelli che avevano colpito i vertici dell’Agec, l’azienda municipalizzata veronese che gestisce gli alloggi pubblici, i servizi cimiteriali, le mense scolastiche e le farmacie comunali nella città guidata dal leghista Flavio Tosi.

Non si sono fatte attendere le reazioni da parte delle opposizioni politiche scaligere. Il capogruppo del Partito Democratico del consiglio comunale di Verona, Michele Bertucco, ha commentato che “Questo arresto ha dei risvolti politici estremamente pesanti, anche perché conferma la gravità dei reati che erano stati contestati già nei mesi scorsi all’ex vicesindaco Giacino”.

“Adesso – ha aggiunto – c’è la necessità che il sindaco Tosi riferisca in consiglio comunale e che, come abbiamo già chiesto, si metta in piedi la commissione d’indagine, perché si faccia finalmente luce e chiarezza su quanto sta accadendo nel Comune di Verona”. “Bisogna tener conto – ha sostenuto Bertucco – che sono tante le indagini in corso. Credo che questa amministrazione debba fare delle valutazioni e capire se può andare avanti in questa maniera, tenendo segreto tutto ai veronesi o se invece è ora di cambiare giro”.

Redazione

[17/02/2014]

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