Un grave incidente nautico ha provocato momenti di paura nella mattinata di domenica 8 febbraio lungo il Canal Grande a Venezia, quando un motoscafo di Alilaguna, a causa di un’avaria tecnica, ha perso il controllo andando in collisione con alcune imbarcazioni e terminando la sua corsa contro il muro che delimitava il rio che stava imboccando in quel momento una gondola con turisti a bordo. L’incidente è avvenuto nelle immediate vicinanze del Ponte di Rialto, in prossimità del Fontego dei Tedeschi. Il bilancio provvisorio parla di diversi feriti lievi e di numerosi turisti finiti in acqua, tutti recuperati in sicurezza dai soccorritori intervenuti rapidamente sul posto.
L’incidente si è verificato poco dopo le 11, in quello che risulta essere uno dei tratti più trafficati del Canal Grande. Secondo le prime ricostruzioni, il lancione adibito al trasporto passeggeri ha iniziato a manifestare problemi tecnici mentre si trovava in navigazione. Il comandante avrebbe tentato di governare il mezzo per evitare conseguenze, ma il natante non rispondeva più ai comandi. La perdita di controllo ha portato l’imbarcazione a procedere solo in “marcia avanti”, urtando dapprima due gondole che si trovavano nella zona, distruggendo il pontiletto del Fontego del Tedeschi, terminando la sua corsa centrando la poppa di una gondola schiacciandola contro il muro.
Il video degli ultimi momenti della corsa impazzita del lancione in avaria a fine articolo.
Le immagini e i video circolati nelle ore successive mostrano il motoscafo fuori controllo che, dopo il primo impatto con le gondole, ha proseguito la sua corsa per alcuni metri lungo il canale. Durante il tragitto, il mezzo ha travolto anche un mototopo e sfiorato un lancione della polizia locale presente nelle vicinanze. Solo l’urto finale ha fermato definitivamente l’imbarcazione, evitando conseguenze potenzialmente ancora più gravi in un’area solitamente affollata da residenti e turisti.
L’allarme è scattato tra le 11 e le 11.30. Immediatamente sono stati attivati i soccorsi con l’intervento dei vigili del fuoco, dei sommozzatori del 115, della polizia locale e del personale sanitario del 118. Le squadre di emergenza hanno raggiunto in pochi minuti il luogo dell’incidente, avviando le operazioni di recupero delle persone finite in acqua e mettendo in sicurezza l’area interessata. Secondo quanto riferito dai soccorritori, almeno otto persone sono state sbalzate in acqua a seguito della collisione con le gondole. Tra queste vi erano tre turisti peruviani e un gondoliere, oltre ad altri occupanti delle imbarcazioni coinvolte.
I sommozzatori e i vigili del fuoco hanno provveduto a recuperare rapidamente tutti i passeggeri caduti nel canale, trasportandoli a riva e affidandoli alle cure del personale sanitario. Alcuni sono stati accompagnati all’hotel Marconi, situato proprio di fronte al punto dell’impatto, per ricevere una prima assistenza. Nel bilancio complessivo si contano nove feriti lievi, compreso il conducente del motoscafo. Tutti sono stati trasportati al Pronto soccorso per accertamenti, ma nessuno risulta in condizioni gravi. In diversi casi non è stato necessario un intervento medico immediato, ma i controlli sono comunque stati effettuati in via precauzionale.
Le operazioni di soccorso e messa in sicurezza si sono protratte per diverse ore, mentre la polizia locale ha avviato i rilievi per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente. Il reparto navigazione, competente per le acque interne della città, è stato incaricato delle indagini. Dalle prime verifiche tecniche sembra che la causa dell’avaria sia da ricondurre alla rottura di una guaina del cambio del lancione, che avrebbe impedito al comandante di governare l’imbarcazione. Il mezzo è stato posto sotto sequestro e verrà trainato in un cantiere per ulteriori controlli tecnici e per la successiva riparazione.
Nel frattempo, Alilaguna ha diffuso una prima dichiarazione attraverso il presidente Fabio Sacco, che ha commentato l’accaduto sottolineando l’importanza del fatto che non si siano registrate conseguenze gravi per le persone coinvolte. «Il nostro dipendente, molto provato, è stato accompagnato all’ospedale per sottoporsi a tutti gli esami del caso, compresi i test alcolemici e quelli per le sostanze stupefacenti», ha spiegato. «Il motoscafo verrà trainato in un cantiere per le indagini e poi per la riparazione. Nessuno pare sia rimasto gravemente coinvolto: questa è la cosa più importante».
Durante le operazioni di soccorso il traffico sul Canal Grande ha subito rallentamenti e deviazioni, con l’area attorno al Ponte di Rialto temporaneamente presidiata dalle forze dell’ordine per consentire le verifiche e la rimozione dei mezzi coinvolti. Solo nel primo pomeriggio la situazione è tornata progressivamente alla normalità, mentre proseguono le indagini per accertare eventuali responsabilità e verificare le condizioni tecniche del motoscafo al momento dell’incidente.
L’episodio ha riacceso l’attenzione sulla sicurezza della navigazione nel centro storico di Venezia, dove il traffico acqueo è particolarmente intenso, soprattutto nelle zone a maggiore afflusso turistico. Le autorità locali stanno valutando l’esito dei rilievi e delle verifiche tecniche per stabilire eventuali interventi o controlli aggiuntivi sui mezzi adibiti al trasporto pubblico e privato lungo il Canal Grande.
Il video degli ultimi momenti della corsa impazzita del lancione in avaria qui sotto.
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in attesa di una credibile risposta tecnica: come mai contemporaneamente all’impatto di prua a tutta velocità il motore va subito in folle e rimane ancora miracolosamente acceso per lungo tempo, come si vede chiaramente dai filmati.
Altro incidente a Rialto: un lancione in avaria, gondole travolte, turisti in acqua.
Una scena che a Venezia purtroppo conosciamo bene: quando un motore decide di piantarsi, non chiede il permesso a nessuno.
Ma la cosa più prevedibile non è l’avaria.
Sono le solite associazioni da social, quelle che non aspettano nemmeno i fatti: vedono un video di tre secondi, si accendono come un lumino di San Michele e partono subito con il solito copione.
Colpa di Alilaguna, colpa del Comune, colpa del capitalismo, colpa di chi capita — basta che si possa screditare qualcuno, possibilmente prima di pranzo.
La realtà, però, è molto meno epica:
incidenti, guasti e avarie succedono tutti i santi giorni sulle strade, sulle autostrade, nei porti, negli aeroporti.
E nessuno si mette a fare il Che Guevara da tastiera ogni volta che un autobus resta in panne o un treno si ferma in galleria.
Ma quando c’è di mezzo Alilaguna… apriti cielo.
Capisco che alla sinistra più radicachic la società stia un po’ indigesta, ma c’è un dettaglio che fa sorridere ogni volta:
la usano anche loro, tutti i giorni, non solo per prendere un aereo, ma per venire a lavorare a Venezia e tornare a casa la sera.
E non mi pare che qualcuno dica: “No grazie, non ci salgo, non fate la manutenzione”.
Strano, vero? La coerenza, questa sconosciuta.
Poi certo, un incidente è un incidente, e va affrontato con serietà.
Ma vedere certe associazioni che si fiondano sui social a puntare il dito prima ancora di sapere cosa sia successo davvero…
beh, quello sì che è un classico veneziano.
Più prevedibile della nebbia a novembre.
Forse le associazioni da social sono prevedibili, ma altrettanto prevedibili sono i patetici tentativi di minimizzare l’accaduto, forse per eludere le proprie responsabilità. Un incidente del genere non deve succedere, punto. Due gondole travolte, danni agli edifici storici e nove persone finite in acqua (in pieno inverno): una strage evitata per un soffio. E ancora c’è chi tenta di sostenere che è normale che incidenti del genere possano capitare… Ma vogliamo scherzare? Viaggereste con una compagnia aerea o andreste a fare i turisti in una città che, dopo un incidente, sostenesse le stesse cose? Se è normale che capitino guasti del genere, chi ha permesso il passaggio in Canal Grande di mezzi tanto pericolosi dovrebbe essere messo di fronte alle proprie responsabilità. Se invece il guasto è dovuto ad un difetto di manutenzione o di fabbricazione saranno Alilaguna o il costruttore a renderne conto. In ogni caso, per sicurezza, dovrebbe essere proibito l’accesso di simili mezzi in zone tanto trafficate e fragili come il Canal Grande. Invece, a due giorni dall’incidente, continuano a navigarci
Su tutti questi mezzi sul cruscotto di guida ci deve essere bene in vista un apposito “tirante” meccanico (cavo “tira stop”) collegato al motore sottostante. In caso di emergenza tirando questa leva si spegne immediatamente il motore. Viene annullato l’afflusso di carburante attraverso la pompa di iniezione.
che non c’era come mai? una volta non succedevano ste cose in canal grande …
Avaria ai Comandi Motore :(Marce/Acceleratore)
Se il joystick o la monoleva non rispondono più (il motore resta accelerato o in marcia):
Interruttore di emergenza (Kill Cord): Tirare il cordino di sicurezza per spegnere immediatamente il motore o girare la chiave.
Controllo diretto: In caso di rottura dei cavi, andare nel vano motore e agire manualmente sulla leva dell’invertitore per mettere in folle.
Gestione in porto: Se il guasto avviene in manovra, usare il timone e l’inerzia, o prepararsi all’ancoraggio se c’è rischio di collisione.