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Venezia e l’acqua alta in agosto: questa la sorpresa a residenti e visitatori della città di Venezia ieri sera. L’acqua alta ad agosto, fenomeno veramente raro nella storia della città, si è ripresentata per la terza volta nella storia dell’epoca recente, offrendo il consueto “spettacolo scenografico” ai turisti presenti.
Alle 23.20 di ieri sera, martedì, un picco massimo di un metro sul medio mare ha fatto rivivere lo “scherzo”. Si tratta di un evento registrato ufficialmente solo a partire dal 1872, già osservato in passato, ma solo nel 1995 e nel 2020.
Le previsioni del Centro Maree, supportate da un passaggio perturbato e un rinforzo di vento di scirocco, avevano annunciato l’aumento del livello della laguna per la serata di ieri.
Il fenomeno, pur evidente, è rimasto sotto soglia critica, non richiedendo certamente l’attivazione del sistema Mose. Solo il 5% del centro storico si è allagato, con Piazza San Marco, il punto più basso della città, però sommerso dai consueti 10-15 centimetri d’acqua. La preziosa Basilica di San Marco è rimasta al sicuro, grazie alla protezione offerta dalla barriera semovibile di pannelli in vetro.
Turisti e curiosi non hanno perso l’occasione per vivere questa esperienza unica, immortalando il momento con video e selfie. Piedi nudi nell’acqua, tombini che sbuffano, “isole” asciutte in mezzo all’acqua che si alzava, l’acqua alta d’agosto si è trasformata in un’attrazione inaspettata per i turisti che non avevano mai visto un simile “spettacolo” in nessuna altra parte del mondo.
Il sindaco di Venezia ha commentato l’evento sottolineando l’importanza di preservare e proteggere la città da simili fenomeni naturali. Nonostante le conseguenze relativamente limitate, la città continua a essere proattiva nell’affrontare il problema dell’acqua alta.
Poi, lentamente, mentre la situazione rientra alla normalità, gli occhi di tutti rimangono puntati sui futuri sviluppi meteorologici. Venezia continua ad essere una bellissima incognita con i vari fronti che si avvicinano: innalzamento dei mari, cambiamenti climatici, innalzamento delle temperature. Chiudere gli occhi pensando che nulla accada vuol dire non amare la nostra città.
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E chissà se chi ci sguazza dentro, sa quanto putrida e infetta è quell’acqua ?
Quello che per gli stolti è un avvenimento, per i veneziani è una croce !