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Veneto, bocciati i fondi per i lavori socialmente utili

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lavori socialmente utili

La scure si abbatte sui lavori socialmente utili. La Regione ha infatti previsto un taglio di circa 1 milione di euro ai finanziamenti per la promozione ed attuazione dei lavori di pubblica utilità.

Questo quanto stabilito dal Consiglio regionale, durante la seduta sulla manovra finanziaria, terminata nella tarda serata di ieri. Decisione a sorpresa, dopo che l’Assessore al Lavoro, Elena Donazzan aveva sottolineato l’importanza di questa iniziativa.

Nel 2013 infatti, questo progetto si era trasformato in una vera è propria opportunità di lavoro per molti: per un terzo di coloro che si erano prestati, l’incarico precario è poi diventato stabile e alcuni invece, alla scadenza del contratto hanno trovato un’altra occupazione nello stesso ambito.

Il leader di Forza Italia per il Veneto, Dario Bond aveva minacciato il voto negativo durante l’approvazione del bilancio, mentre Lucio Tiozzo e Piero Ruzzante del Pd, hanno dichiarato che questo taglio rappresenti un ”pessimo segnale in una fase drammatica per la nostra comunità”.

Ancor più estremista Santino Bozza del movimento Prima il Veneto, che ha avvertito il Consiglio regionale dicendo: ”Aiutiamo la nostra gente disperata o presto passeranno dai forconi ai cannoni”.

Durante l’incontro si è poi parlato anche di sanità e il leghista Andrea Bassi ha proposto un emendamento sul ”federalismo sanitario” nelle Ulss e Aziende ospedaliere venete, idea però bocciata dalla stessa Lega Nord, perché dichiarata insostenibile.

Sono invece stati approvati altri finanziamenti in materia: 100 mila euro per i defibrillatori negli impianti sportivi pubblici e privati, 50 al progetto di formazione di volontari per la Città della Speranza e 2 milioni per il fondo regionale di garanzia per l’accesso al credito delle imprese agricole. Respinte le richieste di stanziare 15 milioni di euro per l’assunzione di neolaureati in Veneto e di trasferirne 7 milioni dai buoni scuola al fondo borse di studio agli universitari meritevoli, ma con basso reddito.

Redazione

[20/03/2014]

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