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sabato 31 Luglio 2021

Venditori abusivi e forze di polizia, il dibattito dei nostri lettori

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venditori abusivi preparano la merce

Questo articolo qui sotto ha avuto la capacità di aprire un acceso dibattito tra alcuni nostri lettori in merito alla questione dei venditori ambulanti abusivi a Venezia.
Tutte le posizioni sono rispettabili e dettate da valutazioni personali di logica e di coscienza in onestà e buonafede, chiaramente, tanto che abbiamo pensato di chiedere ad un maggior numero di persone quello che pensano.
Vi chiediamo allora di esprimere il vostro punto di vista con un commento qui sotto in modo che alla fine risulti un sondaggio reale ed aggiornato ai giorni nostri di ciò che pensa l’opinione pubblica in merito al problema.
Grazie

(Articolo originale del 14/08/2014)
La battaglia delle amministrazioni comunali (ma non solo, viste le dichiarazioni di Alfano) contro i venditori abusivi si sta facendo sempre più frontale.
Nei giorni scorsi i Carabinieri della Compagnia di Peschiera del Garda (Verona) che stavano procedendo contro i venditori ambulanti clandestini nel veronese, con il supporto degli agenti della Polizia locale, hanno individuato una decina di senegalesi che avevano allestito in strada un vero e proprio mercato.
Alla vista dei militari e degli agenti è scattata una fuga forsennata che ha fatto travolgere una bambina tedesca di 8 anni che stava giocando con il suo monopattino da uno degli ambulanti.
La piccola turista ha riportato la frattura dell’omero sarà presto sottoposta ad un intervento chirurgico.

Redazione

14/08/2014

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22 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. io penso che finche continuiamo a ragionare con l’idea di “poveretti, che cosa devono fare?” non ne usciamo

  2. non è possibile che la città si sia ridotta a una casba dove ognuno fa ciò che vuole e nessuno sorveglia più niente

  3. ma bastaaa.. non se ne può più di una città dove chiunque arriva pensa di fare quello che vuole, e non può fare tutto la polizia
    bastaaa

  4. vendono senza una licenza,sono esenti tasse….ci ci guadagna?chi fabbrica questa porcheria e nn pagando le famose tasse.

  5. attenzione perchè proibendo la vendita di borse contraffatte avremo decine, centinaia di persone che non sa cosa fare, a spasso tutto il giorno o a rubare?

  6. Insomma io non capisco. indifferentemente che siano exstacomunitari queste persone non hanno una licenza comunale perciò’occupano suolo pubblico senza autorizzazione,vendono prodotti contrafatti alimentando un mercato nero’non pagano una lira di tasse evadono il fisco e mi chiedete se sono contrario? ……vabbe’ ITAliano ma non cogl**ne

  7. Non sono poveri disgraziati, li vedo tutti i giorni sono sempre gli stessi con tanto di pali e vedette. Guadagnano bene, tanto bene!!

  8. alla fine però è sbagliato prendersela con dei poveri disgraziati, bisognerebbe fare la guerra a quella specie di racket che li sfrutta per fame

  9. Il problema va risolto dall’alto poi di conseguenza spariranno anche loro ma fino a che gli facciamo fare quello che vogliono sarà sempre peggio

  10. per mio conto l’unica soluzione per fermare tutto questo commercio e’ controllare tutti i magazzini dei cinesi visto che il materiale lo forniscono loro e questo nessuno puo’ smentirlo, offrono il deposito per il materiale visto che oramai in vaporetto e bus pochi reduci salgono con i famosi borsoni di plastica blu’……e per ultimo……stangate con multe superiori a 10,000 euro da pagare in breve tempo a chi fornisce, compra, tutto questo..il tempo del….poveretto deve mangiare anche lui,poveretti sono scappati dalla guerra,..e’ finito il tempo VENEZIA non e’ la citta BARACCONE …dove ultimamente si puo’ fare di tutto basta guardare le foto dei cittadini ESASPERATI da tutto cio’ e poi .vedi cosa succede nelle localita’ balneari lido di venezia….jesolo……..bibione….dove la polizia locale viene aggredita da questo popolo che di integrazione “citazione della presidente BOLDRINI ” NON HANNO NESSUNA VOGLIA DI INTEGRARSI .anche perche INTEGRAZIONE e’ anche rispettare le leggi ITALIANE ….E DATEMI PURE DEL RAZZISTA non me ne puo’ fregar una cippa …..IO VENEZIANO LO SONO E RESTERO’ PER SEMPRE

  11. io penso che i tempi siano cambiati e che stiano per cambiare ancora.
    Secondo me non si può ragionare di extracomunitari abusivi o clandestini nei termini in cui si ragionava uno o due anni fa.
    Le cose sono cambiate, i loro numeri sono cambiati, la simpatia spontanea che si provava verso di loro 4-5 anni fa per la loro situazione o la loro condizione deve avere un aggiornamento.
    Non si può far finta che le cose non siamo cambiate…

  12. Mi dispiace, cara Tina, abbiamo un’idea diversa della ragionevolezza e sono a disagio per gli argomenti che contrapponi e per i giudizi che presuppongono un rifiuto alla mia buonafede.
    Non importa.
    Cercherò di “ragionare” su quanto hai scritto ed evidentemente pensi. Non posso aggiungere altro, se non che i paralleli che evidenzi
    non mi appartengono, nel contenuto e nel metodo.
    Il mondo che vorrei è un altro, con regole che si appellano al rispetto, alla solidarietà e alla valorizzazione della relazione umana, ma questo è tutto un altro discorso… che è per me troppo caro e prezioso. E lo voglio tutelare e conservare con cura. Comunque grazie per la forza della tua analisi che rispecchia un punto di vista chiaro e inequivocabile molto utile per una lettura socioculturale del “sentire” collettivo. Davvero senza ironia, ne farò tesoro perchè penso che sempre, dal confronto possa crescere la possibilità di costruire un mondo migliore. Buonanotte, andreina

    • Ciao Andreina, credo che questi argomenti non abbiano una soluzione giusta. E quando dico giusta mi rifaccio al principio secondo il quale in natura il “giusto” non esiste. E’ giusto che un cucciolo di gazzella venga divorato dalla leonessa?… questo vale anche per le nostre vite per come cerchiamo di organizzarle… ci sono molte cose che facciamo e vorremmo farle giuste ma siamo costretti scendere a compromessi. Nella società l’uomo ha cercato di creare delle regole che non sono per forza di cose giuste ma raggiungono dei compromessi necessari per la convivenza di persone con idee, metodi di vita, abitudini ecc.. diversi. Io sarei come te Andreina… Quello che professi vorrei anch’io fosse applicabile; purtroppo in una società democratica è utopia.

  13. no cara Andreina, se stare accanto agli ultimi è una scelta più forte
    della ragionevolezza, non sei adatta a valutare il fenomeno.
    Mai come in questo momento c’è invece bisogno di ragionevolezza e razionalità.
    Inserire ora il tema delle violenze in famiglia è una strategia classicamente democratica per allargare il discorso finendo per non parlare di niente.
    Allo stesso modo, il problema dei pomodori è un altro, ti prego di restare sui fatti:
    1 è vietato dalla legge vendere merce abusivamente, ma loro lo fanno consapevolmente;
    2 è vietato dalla legge mettere in commercio prodotti che imitano marche note, ma loro lo fanno volontariamente;
    3 è diventata strategia razionale andando in fuga spingere persone
    innocenti per fermare gli inseguitori: una bambini di 8 anni con un
    braccio rotto, una donna incinta violentemente spintonata, una guida turistica con il volto sfracellato nell’ultima settimana;
    4 le reazioni avverse alle forze dell’ordine sono sempre più aggressive;
    5 spesso i negozianti (che devono pagare le tasse anche se non
    incassano) ce li hanno con le lenzuola davanti alle vetrine ma non
    possono parlare per paura di ritorsioni;
    6 il fenomeno è in continua estensione.
    Ti intenerisci per lo sguardo impaurito che hanno quando fuggono? Mi descrivi lo sguardo della bambina a cui hanno rotto il braccio
    scappando?
    No Andreina, il tuo egocentrismo affettivo di parte è diventato
    egoismo verso altri, ma non te ne accorgi.
    Rifiuto categoricamente il tuo mondo senza ordine ne’ regole con il pretesto di attutire le emergenze sociali

  14. Cara Tina,

    credimi, non è una patina di buonismo la mia pur criticabile visione della vita. Stare accanto agli ultimi è una scelta più forte ancora della ragionevolezza. Io non sono “con loro”. Io “sono” loro quando li vedo sfruttati e insultati. Quando so che in alcune zone d’italia raccolgono quintali di pomodori per pochi spiccioli. E chi approfitta del loro bisogno purtroppo è di nazionalità italiana.
    La sicurezza ci riguarda tutti e purtroppo le violenze si celebrano anche e soprattutto nelle nostre sicure case: anche in famiglia.
    Non si può generalizzare e confondere chi vende cose taroccate con i delinquenti. Lo fanno per bisogno, per disperazione, perché è così difficile da accettare? Certo, i violenti devono rispondere alla giustizia, non si tratta di difendere chi delinque.
    E’ così complessa e così ferita l’umanità che dobbiamo fare uno sforzo in più per capire.
    Le forze dell’Ordine fanno il loro dovere. E quindi inseguono i venditori ambulanti. Questi scappano, cercano di non perdere quel poco che hanno in mano. Cara Tina, li hai visti quei volti quando corrono per nascondersi? Io li ho osservati tante volte e sempre ho sentito dentro di me, non quel buonismo che mi consegni, ma una grande pietà che alimenta la mia indignazione e il mio smarrimento. Anche se non condiviso. Resisto e sto dalla loro parte perché è la parte più autentica di questo mio incrollabile sentire la dignità umana. Parliamone ancora. Grazie Tina.

  15. Ad Andreina voglio dire che qualsiasi qualità portata all’eccesso (anche l’amore) produce danni e diventa patologica. Per favore accorgetevi che è il momento di togliersi da dosso quella patina di buonismo esagerato che ha fatto dell’Italia un paese senza più regole.
    La polizia e i carabinieri fanno il possibile – con i mezzi che hanno – per dare risposte alla cittadinanza in termini di sicurezza su problemi che questo limbo normativo e legislativo ha creato. E’ il colmo mettere in mezzo loro.
    I venditori abusivi delinquono, quindi sono delinquenti, mi dispiace per te, perchè infrangono le leggi consapevolmente.
    Che cosa dovrebbero fare in alternativa? Non sta a me dirlo, ma ciò non può essere un pretesto per avere la percezione che qui si può vivere infrangendo le leggi che devono essere le basi per la convivenza civile, anche quella che piace a te.

  16. Caro Pino,

    credimi che il mio stato d’animo rispetto la precarietà della vita, dei suicidi, del senso di disperazione che in questi tempi ci sovrasta è simile al tuo.
    Però, anche davanti alle difficoltà è necessario distinguere.
    Non è colpa di chi arriva in italia sperando di vivere lontano dalle guerre e dalle miserie, se noi siamo senza lavoro, senza soldi e senza avvenire. E i nostri figli e nipoti, senza domani.
    Hai ragione quando dici di evitare gli eccessi, ma in fondo, non facciamo tutti parte di questo mondo?
    La mia fame, la mia disoccupazione, il mio dolore, sono diversi dal sentire di un ragazzo senegalese che magari deve guadagnare per poter inviare qualcosa alla sua famiglia?
    La vera domanda potrebbe essere: ci importa di loro?
    Ci interroghiamo su come vivono, dove dormono, chi li sfrutta e chi li aiuta?
    Ti ringrazio per aver argomentato su questa questione, magari lo facessero tutti…
    Dobbiamo sforzarci di non confondere le cause con gli effetti e se possiamo, se ce la facciamo, trovare un tempo nella nostra mente e perfino nel nostro cuore, anche per loro. Grazie e cari saluti, andreina

  17. È vero andreina corso, hai ragione, pensa a tutti qui milioni di italiani che con le loro attività, pagano tasse, lavorando poco o niente e sono cotretti a chiudere e che, con moglie e figli a carico, senza casa, senza lavoro e pure senza mangiare e che presi, dal piu’ totale Stato di abbandono, arrivano tristemente all’estremo gesto dell’omicidio-suicidio con una media, tristissimamente accertata di 3 o 4 al giorno per colpa di questa sleale ad irregolare concorrenza da parte di questi cosiddetti “venditori abusivi”, o forse è colpa dello Stato che non sa o non vuole fermare questa ingiustizia sociale??? Comunque sia, cosi, non si puo più andare avanti. Perché, va bene tutto, ma quando è troppo è troppo………….

  18. E’ tremendo pensare ad una bambina che paga la fuga dei venditori ambulanti. E paga anche l’inseguimento di carabimieri e polizia che “cacciano” dei disgraziati.
    Tante volte ho visto questi ragazzi a Venezia che vendono borse o altro con lo sguardo terrorizzato che spiano dalle calli. Quando sequestrano loro la merce, gli tolgono tutto. presente e futuro.
    Non sono delinquenti e non vanno cacciati come animali feroci.
    Ci vorrebbe più pietà, più consapevolezza e meno egoismo.
    Queste situazioni vergognose che portano a conseguenze gravissime come il coinvolgimento di una bambina travolta dalla paura e dall’aggressività, non possono essere taciute. Chi tace è complice. la polizia e i carabinieri cerchino altrove i delinquenti e inventino modi meno vilolenti per “fermare”, come insegna papa Francesco, e magari si sforzino per trovare soluzioni possibili per i venditori ambulanti che già vivono una realtà difficile e tormentata.

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