Vedono i carabinieri e fuggono, inseguimento nella notte

ultimo aggiornamento: 30/09/2013 ore 15:09

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carabinieri mestre auto

A Scorzè, i carabinieri, nella tarda serata di ieri, hanno tratto in arresto un cittadino straniero, S. Klodjan, albanese classe ’88, sorpreso unitamente ad altri due soggetti a bordo di una vettura, che, alla vista dei militari si è immediatamente data alla fuga, dando origine ad un movimentato inseguimento.

Dopo qualche minuto – e relativa distanza percorsa – l’automobile è stata bloccata dal dispositivo di controllo messo in atto dalla Centrale Operativa della Compagnia, che ha inviato sul posto altre 3 pattuglie, con relativo accerchiamento della zona e blocco delle vie di comunicazione; l’auto è stata fermata in via Torino dalla pattuglia della Stazione di Scorzè ed i tre occupanti hanno subito tentato la fuga per le vie del centro abitato.

Uno dei tre è stato immediatamente bloccato dai militari, nonostante la decisa opera di resistenza; gli altri due sono riusciti a fuggire, approfittando delle condizioni di oscurità e, nonostante le ricerche, proseguite per tutta la notte, non sono stati trovati.

Gli accertamenti sul fermato hanno consentito di appurarne l’identità, visto che era privo di documenti, e appurare che era oggetto di due provvedimenti di cattura emessi nel 2012 e nel 2013 a suo carico, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso ed esecuzione di pene concorrenti a seguito della commissione di reati contro il patrimonio, furti in abitazione in particolare.

Il soggetto, pertanto, è stato dichiarato in arresto e, dopo le operazioni di rito, messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente, con successiva traduzione al carcere di Santa Maria Maggiore a Venezia.

L’autovettura è stata sottoposta a sequestro per i successivi accertamenti.

L’intensificazione dei controlli dei Carabinieri di Mestre in tutto il comprensorio di giurisdizione, a contrasto dei reati predatori è frutto di un aumento dei servizi di pattugliamento sulle strade e nei centri abitati, al fine di innalzare il livello preventivo e garantire una maggiore presenza dei militari nelle zone più sensibili del territorio.

L’attività , in auto e a piedi, con la predisposizione di un piano coordinato di controllo del territorio a livello provinciale, vede dispositivi dislocati per aree sensibili precedentemente individuate e fasce orarie maggiormente soggette alla perpetrazione di furti in appartamenti, ditte ed esercizi commerciali.

Lo scopo è in prima battuta la prevenzione dei fenomeni, aumentando la visibilità delle pattuglie sul territorio, per aumentare in seconda istanza la repressione del fenomeno predatorio, con il dispiego di operativi sia con mezzi in colore d’istituto che con militari “in borghese” per cogliere sul fatto i ladri ed assicurarli alla giustizia.

Redazione

[30/09/2013]

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