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'VEDO KYENGE PENSO AD UN ORANGO' | Calderoli si scusa, Kyenge accetta le scuse

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Il presidente Napolitano si è dichiarato 'colpito e indignato' e ne parlerà  con la stampa.
NOTIZIE ITALIANE | E' l'ultimo atto di una giornata giornata convulsa in cui tutti cercavano commenti e reazioni all'ormai famosa frase di Calderoli: «Quando vedo Kyenge mi viene in mente un orango». Enrico Letta si è così espresso: «Le parole riportate da organi di stampa e attribuite al senatore Calderoli nei confronti del ministro Kyenge sono inaccettabili». Di più, «oltre ogni limite». Per cui, aggiunge il presidente del Consiglio, «piena solidarietà  al ministro» e un invito.diretto «ad andare avanti con il tuo e col nostro lavoro».
Intanto Calderoli ha telefonato al ministro per fare le sue scuse togliendo importanza alla frase che non era altro che una «battuta da comizio», ma il tema che rimane sullo sfondo rimanda a quelle richieste di dimissioni da vicepresidente di Palazzo Madama che il diretto interessato respinge con forza: «Dimettermi? Non ci penso proprio» conferma Calderoli. Kyenge, dal canto suo, conferma la telefonata e accetta le scuse, ma precisa che il «nodo istituzionale resta: ciascuno deve tener presente sempre la carica che riveste».

Chiude la giornata il commento del presidente Napolitano nella serata: «colpito e indignato».
«Il presidente è colpito e indignato per i gravi episodi di questi giorni che dimostrano — è la ricostruzione di fonti del Quirinale — tendenze all’imbarbarimento della vita civile». Non solo. Napolitano «affronterà  il tema nell’incontro con la stampa del prossimo 18 luglio»

Paolo Pradolin
[redazione@lavocedivenezia.it]

Riproduzione Vietata
[15/07/2013]


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