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Va a votare ma c’è il crocefisso, si rifiuta finchè non lo coprono

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Va a votare ma c'è crocefisso si rifiuta finchè lo coprono

E’ accaduto oggi a Noale, in occasione delle consultazioni elettorali: un uomo va a votare ma c’è il crocefisso, si rifiuta finchè non lo coprono.

L’uomo si è rifiutato di votare non appena si è accorto che nell’aula di una scuola media di Noale era presente il crocefisso.

Ne è nato un diverbio con il presidente di seggio e sono dovuti intervenire i carabinieri per calmare le acque.

Ripristinata la calma, per i pochi minuti necessari al contestatore per votare, si è provveduto a coprire l’immagine sacra. Al termine dell’operazione i lcorcefisso è stato poi reso nuovamente visibile quando l’uomo se ne è andato.

Il contestatore si è definito ateo e per questo riteneva inopportuna la presenza del crocifisso, di fatto, insormontabile.

I carabinieri hanno verbalizzato il tutto ed hanno provveduto ad informare il Comune e la Prefettura.

Giorgia Pradolin

[25/05/2014]

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Redazione
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3 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Secondo la costituzione l’Italia è uno Stato laico e tutte le religioni devono avere pari dignità e diritti, così come tutti i cittadini, senza discriminazione alcuna

  2. Quanta imbecillità! Se una persona è atea non ha bisogno di togliere nessun simbolo religioso visto che non ci crede, già il fatto che gli dia fastidio, in qualunque posto sia, è sintomatico di quale stato di chiusura mentale si trovi questo teatrante della domenica (votiva). Faccia il suo dovere e prenda un appuntamento da uno psichiatra. Perditempo.

  3. Ha assolutamente ragione quel uomo e quindi i carabinieri non hanno potuto fare altro che eseguire. I crocifessi ed altre prevaricazioni cattoliche sulla società civile e sullo stato laico ci sono già costate diverse sanzioni alla corte europea.
    Se uno vuol pregare prega nei luoghi di culto appositi o aperti al pubblico o privatamente, non nelle sedi delle istituzioni pubbliche comprese le aule di giustizia.
    C’è da sorprendersi del fatto che dopo la contestazione sia stata tolta ogni censura e ripristinata una condizione di ingerenza paternalistica ripristinando e reiterando il disagio e la prevaricazione teologica alla cittadinanza.
    Anche queste cose scerditano l’Italia.

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