un vestito color del vento

Un filo, metaforico e reale, che collega le donne di questa famiglia che da Teheran, attraverso Fabia e poi Ella, arrivano in Inghilterra per portare la loro arte nei vestiti con un pizzico di magia e folklore popolare.

Questo è in poche parole Un vestito color del vento, semplice tanto quanto coinvolgente, libro di Sophie Nicholls, che arriva sui nostri scaffali grazie alla Tre60, dopo essere stato distribuito, in lingua original,e in maniera indipendente su Amazon e aver conquistato le lettrici inglesi grazie al passaparola.

Fabia ed Ella sono madre e figlia che si trasferiscono nella tranquilla cittadina di York. Nessuno conosce il loro passato, ma tutti ben presto verranno a conoscenza del negozio di abiti ed accessori vintage che Fabia apre. Una boutique come a York ancora non esistono, piena di abiti e gioielli d’epoca. In quella cittadina e all’ombra di quel negozio si intrecceranno destini, amori, passioni, ma emergeranno anche le differenze di chi non riuscirà ad accettare il carattere e il modo di porsi di Fabia, con quel mistero che la circonda.

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Un vestito color del vento lo si può definire un libro romantico, ma non nel senso più stretto di una storia d’amore, anche se di amore ce n’è e molto. Ma è un sentimento generico, una profonda positività che vede il buono in ogni persona e che crede fortemente nel lieto fine.

Però è anche un libro che parla di crescita individuale sia di Fabia, che impara a fare i conti con il suo passato ed affrontare i suoi demoni, sia di Ella che scopre come sia sottile il confine tra l’amore e l’amicizia.

Il punto di forza di questa opera, più che la trama che è molto semplice, è il modo in cui è stato scritto, il modo in cui Nicholls sceglie con attenzione le parole. Ed è proprio la forza di esse, il modo in cui vengono messe nel contesto che scatenano la magia della narrazione che coinvolge ed emoziona. Un vestito color del vento è un racconto cucito con le parole con la stessa minuzia ed attenzione che ci si può mettere nel realizzare un abito.

Nicholls crea una prosa poetica che gioca, accarrezza, accudisce le parole permettendo al lettore di assaporare gli odori e le atmosfere delle campagne di York.

Grazie proprio a questa cura nella forma, ci si sente trasportati da un vento lontano in terre lontane e vicine, sentendosi leggeri e, ad ogni pagina che si sfoglia, sempre più innamorati di questo delicato libro.

Un vestito color del vento esalta l’immaginazione del lettore, con una struttura narrativa interessate ed originale attraverso la quale l’autrice, con perfetta maestria e padronanza, conduce il lettore attraverso lo spazio ed il tempo narrati.

Un abito che diventa metafora di una storia e del libro stesso che, man mano che si va avanti, assume le nostre forme per aderirsi a noi, per trasformarsi nella nostra storia, che continuiamo a fare e disfare fino a che non diventa perfetta.

Sara Prian

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