Un quotidiano costa 1,20 al giorno. Spenderesti un euro per un anno di giornale?

ultimo aggiornamento: 16/02/2014 ore 18:44

222

Gentili lettori, come saprete, ‘La Voce di Venezia” ha abbracciato un modello di informazione indipendente ormai otto anni fa.

Si tratta di un settore che in America chiamano ProPublica, a cui aderiscono quei siti di comunicazione che da noi potebbero essere definiti di ‘servizio pubblico’ o di ‘pubblica utilità’, che non hanno come fine il guadagno o la raccolta pubblicitaria, in quanto l’obiettivo economico è semplicemente quello di sostenere le spese per il mantenimento in vita della struttura.

Questo è il periodo in cui, chiuso il bilancio dell’anno precedente, apriamo la raccolta fondi necessaria per il sostentamento del giornale non avendo, come saprete, ne’ finanziamenti pubblici, ne’ finanzamenti privati, ne’ grossi network alle spalle che distribuiscono proventi di grandi investitori pubblicitari.


Ma proprio questa è la nostra garanzia di obiettività. Non avendo mani da stringere in cambio di favori, possiamo dire le cose come ci sembrano, ed è per questo che siamo poco simpatici in qualche ufficio, mentre, per contro, il numero dei lettori cresce in maniera vertiginosa giorno dopo giorno.

E così, mentre qualche personaggio fa spendere denaro pubblico per boicottarci, per ostacolarci, inventando ipotesi di infrazioni per scatenarci contro azioni legali, i nostri lettori di Venezia, terraferma, Veneto e Nord Italia in generale, continuano a crescere.

Anche per questo, purtroppo, siamo costretti a promuovere questa raccolta fondi, per sostenere le parcelle legali nei vari tribunali che finora (siamo all’anno VIII) non ci hanno visto mai condannati una volta.


Il bilancio dell’associazione culturale è liberamente consultabile, è quello di una no-profit. Leggendolo scoprireste con sorpresa che ogni anno produce un passivo che viene ripianato dagli aderenti stessi all’associazione di tasca propria, cioè da chi crede nel progetto del servizio pubblico gratuito per la gente.

Nella nostra redazione lavorano gratuitamente una dozzina di persone. Sono quasi centomila le notizie prodotte, e sono innumerevoli i servizi che cerchiamo di offrire alla cittadinanza e ai lettori in generale. E voi lo sapete.

Lo sapete perchè a gennaio 2014 sono state oltre 200.000 le pagine lette del nostro giornale, dicono le statistiche ufficiali di Google.

Cio’ significa, in proiezione: a fine dicembre oltre 2.400.000 pagine lette (oltre due milioni quattrocentomila pagine). Almeno… perchè i numeri dicono che i lettori sono in crescita costante, quindi saranno senz’altro di più.

Sono numeri impressionanti, lo sarebbero anche per gli altri giornali che hanno ben altri investimenti.

Un quotidiano costa 1,20 al giorno, ma se i nostri lettori del 2013 avessero potuto concederci invece 1 euro, una volta sola per tutto l’anno, avremmo fondi sufficienti per 20 anni.

Pensateci: un euro una volta sola per avere un giornale da leggere per un anno intero.

Questa volta non delegate (“Ci penserà qualcun altro…”), è importante.

E’ importante che questo giornale ci sia, è importante non lasciare tutta l’informazione in mano agli altri.

Grazie

Per una donazione, anche di un solo euro:

– con paypal
ufficio@lavocedivenezia.it

– con bollettino postale
intestare a: Associazione Culturale La Voce di Venezia
conto corrente numero: 91 50 223
causale: donazione

– con bonifico (anche online)
chiedere Iban qui

campagna raccolta fondi

TEMI PIU' RICERCATI IN QUESTE ORE:

➔ Coronavirus: tutti gli aggiornamenti
➔ Pensioni, le novità
➔ 'Racconti in quarantena': il concorso letterario aperto a tutti
 

⌂ titoli di prima pagina

Please enter your comment!
Please enter your name here