Un mese a Natale, ma la Juventus riceve gia’ regali. Di Mattia Cagalli

ultimo aggiornamento: 25/11/2013 ore 13:15

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berardi sassuolo giovane promettente

Comincio a credere che a volte certe squadre lo facciano apposta, si divertano a perdere per far salire in vetta la Juventus. Napoli e Fiorentina crollano nel momento clou, in partite che sulla carta (e anche sul campo), erano ampiamente alla loro portata.

La squadra di Benitez viene sconfitta in casa dal Parma e ora si trova a sei punti dalla vetta e una sfida già fondamentale per la stagione a Dortmund con il Borussia.
La squadra tedesca comunque si è comportata allo stesso modo nell’ultimo turno del campionato, se non peggio. Una sonora sconfitta per tre a zero in casa contro l’invincibile Bayern Monaco.


Montella e i suoi ragazzi invece sono incappati nell’Udinese di Guidolin che, pian piano sta trasformando una nuova truppa di sconosciuti in una squadra che renderà la vita difficile a tutti.
Un uno a zero che sistema la squadra friulana in una tranquilla posizione di metà classifica e sicuramente non smetterà di salire.

La giornata di campionato è però cominciata sabato 23 novembre con l’anticipo. Il derby veronese che mancava da undici anni tra Hellas Verona e Chievo.
Ma lo spettacolo ignobile offerto in campo, era qualcosa di cui non si sentiva la mancanza. Una delle più brutte partite mai viste, l’Hellas che ha uno degli attacchi più prolifici ha effettuato il primo tiro verso la porta circa al quarantesimo minuto del primo tempo.
Passaggi anche elementari errati e un gioco sterile, anzi indisponente. Dall’altra parte il Chievo con il cambio dell’allenatore non ha modificato molto la squadra. Solamente il risultato.

Il Milan continua la sua lotta per non retrocedere, pareggia con il Genoa (ennesimo risultato utile dei rossoblu. E poi dicono che l’allenatore non conta) e l’incapacità di segnare di Balotelli prosegue. Ha sbagliato anche il suo primo rigore ma a parte questo, la squadra le ha provate tutte per vincere.


La Juventus si sbarazza del Livorno con un goal del solito Tevez e di Llorente che sembra un giocatore completamente diverso. Oppure è sempre stato così, semplicemente gli serviva più tempo per capire certi meccanismi. D’altra parte se uno ha sempre segnato, non poteva essere diventato un brocco tutto d’un colpo.

L’Inter si è unita nel posticipo della domenica alle squadre in vena di regali alla Juventus. Un pareggio a Bologna in rimonta.
Mazzarri sembra sempre incapace di dare quella sferzata necessaria alla propria squadra per far girare la stagione. Come a Napoli è sempre mancato nel momento impartante.
La nuova dirigenza nella figura di Thohir ha espresso piena fiducia nel mister ma non credo sia veramente quell’allenatore di appeal internazionale che l’indonesiano vuole per rendere i neroazzurri una delle prime squadre del mondo.

La Lazio non riesce a dare una svolta al proprio campionato, un pareggio all’ultimo secondo con la Sampdoria è solamente l’ennesimo risultato mediocre.
D’atra parte è la qualità generale della rosa a disposizione di Petkovic è quella che rispecchia la classifica. Inoltre come già sottolineato, se non segna Klose, è veramente difficile trovare la via del goal.

Nella zona retrocessione cambia veramente poco, sta emergendo il Sassuolo che grazie al giovane Berardi (foto), grande giocatore con grande futuro, e Zaza, ha trovato una propria quadratura.

Mattia Cagalli

[25/11/2013]

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