Un gruppo di giovani mascherati ha fatto irruzione in un negozio del centro di Treviso, causando scompiglio e furti in pochi minuti: 14 ragazzini sono stati identificati dalle forze dell’ordine e rischiano il Daspo urbano oltre alla denuncia per furto. L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza in città.
Secondo le testimonianze raccolte, il gruppo — stimato in una trentina di persone — sarebbe arrivato insieme su un autobus di linea dalla zona di Conegliano. L’azione è stata rapida: i ragazzi, in gran parte minorenni e con il volto coperto, avrebbero prelevato merce dagli scaffali, spintonato i clienti e lanciato oggetti contro i dipendenti.
L’allarme è scattato immediatamente. Sul posto sono intervenuti poliziotti e carabinieri che sono riusciti a bloccare alcuni assalitori ancora all’interno del negozio e a fermarne altri nelle vie vicine e nella stazione degli autobus.
Al termine dei primi accertamenti le forze dell’ordine hanno identificato 14 giovani, tutti minorenni: per loro, con età compresa tra i 14 e i 17 anni, sono previste misure di Daspo urbano e una denuncia per furto. Le indagini continuano per chiarire i dettagli dell’episodio e ricostruire la dinamica esatta delle responsabilità.
Gli investigatori stanno esaminando le immagini delle videocamere di sorveglianza per integrare le testimonianze e acquisire elementi utili all’individuazione di altri partecipanti. Anche la collaborazione dei gestori del negozio e dei testimoni è stata segnalata come fondamentale nelle fasi iniziali dell’inchiesta.
La giornata è iniziata in modo turbolento anche per un altro episodio: un gruppetto di ragazzi mascherati ha tentato di entrare nell’istituto scolastico Mazzotti. Dopo l’intervento del dirigente scolastico, che ha dato l’allarme, i giovani si sono allontanati prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.
Secondo quanto riferito, episodi simili si susseguono da mesi in città, alimentando preoccupazione tra commercianti, studenti e residenti. Il sindaco Conte ha definito la situazione «allarmante», segnando una netta presa di posizione istituzionale rispetto a questi fatti.
La vicenda ha inoltre richiamato l’attenzione del livello nazionale: il ministro dell’Interno Piantedosi è atteso a Treviso lunedì prossimo, quando parteciperà alla riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza. L’incontro servirà a fare il punto su quanto avvenuto e sulle misure da adottare per contenere il fenomeno.
Le autorità locali hanno confermato che non ci sono al momento indicazioni di feriti gravi fra i clienti o il personale del negozio, ma l’effetto intimidatorio dell’assalto ha lasciato un segno tra le persone presenti. Le verifiche proseguono senza esclusione di piste.
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