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Gelosia in un bar di Spinea, uomo estrae la Smith & Wesson e la punta alla donna davanti ai suoi figli

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carabiniere mestre mostra pistola matricola abrasa

Sono state delle vere e proprie scene da far west quelle cui hanno assistito gli avventori di un bar del centro abitato, nella centralissima via Roma: ieri sera, con il locale completamente affollato, due uomini si sono presentati all’interno con una pistola in pugno e mentre i clienti fuggivano letteralmente si sono seduti ad un tavolino, dove una donna stava consumando un aperitivo assieme ai suoi figli e ad un amico.

A quel punto la situazione tra loro è degenerata, con insulti e pesanti minacce, rivolte soprattutto alla donna ed al suo accompagnatore, riferibili probabilmente a questioni sentimentali e di gelosia.
Improvvisamente uno dei due, dopo aver allontanato l’amico della donna, ha pensato bene di ribadire i concetti e le minacce puntando la semi automatica alla gola della malcapitata, di fronte a proprietario del locale, ai pochi avventori rimasti e ai bambini, terrorizzando tutti.

A questo punto, qualche presente si è mosso in aiuto alla donna, cercando di convincere il “pistolero” a desistere dalle sue intenzioni, ed in effetti l’uomo si è convinto di allontanarsi dal bar con il suo compare, ma non prima di aver ribadito ulteriormente alla donna le minacce. A quel punto i presenti hanno chiamato subito i Carabinieri, che accorrevano immediatamente.

I militari hanno raccolto velocemente la descrizione dei soggetti ed attivato le ricerche in zona, coordinate dalla Centrale Operativa della Compagnia di Mestre, che ha inviato varie “gazzelle” in servizio di pattugliamento nella giurisdizione.
I Carabinieri hanno individuato i “pistoleri” ancora in zona, bloccandoli con le cautele del caso.

La perquisizione della loro auto ha permesso di ritrovare la pistola, occultata nel cassetto dell’auto. L’arma, una Smith & Wesson, presentava la matricola abrasa ed era detenuta illegalmente, per cui è stata sottoposta a sequestro assieme ai vari colpi inseriti nel caricatore.

I due fermati, N.N. e A.F., 44 e 43 anni, originari di Spinea, sono stati pertanto condotti in caserma, dove, al termine degli accertamenti e delle operazioni di rito, sono stati dichiarati in stato di arresto per detenzione e porto di pistola illegale, ricettazione e minaccia aggravata in concorso, con successivo accompagnamento in carcere a Venezia su disposizione dell’Autorità Giudiziaria lagunare.

L’arma verrà adesso inviata al Raggruppamento Investigazioni Scientifiche di Parma per gli esami tecnici, al fine di verificarne la provenienza ed accertare se la stessa sia stata utilizzata o meno in precedenti occasioni.

Redazione

[04/08/2014]

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