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‘Signora, sua figlia mi ha provocato un incidente’, e intanto le ruba il denaro in casa

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polizia questura

La segnalazione dell’episodio è giunta agli agenti del 113 ieri a metà mattina, quando un residente a Marghera ha segnalato che una vicina di casa di 70 anni era appena rimasta vittima di un furto, perpetrato attraverso un raggiro.

Gli agenti delle volanti e quelli del Commissariato di via Cosenz si sono subito portati presso l’abitazione indicata, dove hanno trovato la vittima ancora visibilmente spaventata e rattristata per quanto le era successo. Poco prima, infatti, era stata avvicinata in strada da un uomo vestito distintamente e con inflessione dialettale veneta. L’uomo aveva spiegato alla donna che aveva bisogno di essere immediatamente risarcito per un incidente stradale che aveva causato la figlia della donna, senza che peraltro nessuno avesse riportato danni fisici.

Con questo stratagemma il malintenzionato è riuscito ad entrare all’interno dell’abitazione della 70enne e qui, dopo averla distratta con richieste improbabili, riusciva a impossessarsi del denaro trovato in casa.
Successivamente l’uomo usciva dall’abitazione, dandosi alla fuga a bordo di un’autovettura di piccola cilindrata.

Le ricerche subito attivate in zona tese alla ricerca del responsabile del fatto davano esito negativo, e alla donna non è rimasto che accettare l’invito di recarsi in Commissariato per sporgere denuncia.

Anche in questo caso, come in precedenti occasioni, la Polizia di Stato invita i cittadini a prestare la massima attenzione a chi si avvicina a persone sole, in età avanzata o con difficoltà psico-fisiche: spesso, con la scusa di fornire un aiuto disinteressato, o con altri raggiri (riferendosi a vecchi rapporti di amicizia o parentela), carpiscono le fiducia delle persone per poi derubarle di quanto in loro possesso. In casi come questi (o come quelli fino ad ora censiti dalla Questura di Venezia), il consiglio è sempre quello di verificare chi si ha realmente di fronte, e rifiutare aiuti ed assistenza non richiesti. In ogni caso, chiamare il 113: la sola telefonata alla Questura ha spesso il potere di far allontanare i malintenzionati. E comunque una volante verrà inviata per accertare con sicurezza quanto sta avvenendo.

Redazione

[05/12/2013]

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