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domenica 26 Settembre 2021

SIAMO TUTTI SPIATI | Anche le ambasciate lo erano

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NOTIZIE MONDO | E' un vero e proprio giallo, anzi un intrigo internazionale. Personaggi e interpreti: la «fonte» che ha dato il via alle rivelazioni a mezzo stampa, Wayne Madsen, per dodici anni al servizio della Nsa, il giornalista che ha lanciato la sconvolgente notizia, Jamie Doward, e i vertici del quotidiano inglese 'The Guardian' che hanno rilanciato dicendo a chi era perplesso: «l’interpretazione delle prove è corretta, che i documenti dimostrano l’esistenza di un accordo fra Stati membri dell’Unione Europea al fine di fornire informazioni telematiche alla Nsa con l’accordo di sottrarle al pubblico esame». Il Guardian conferma quindi l'autenticità  delle rivelazioni.
Gli europeri sarebbero stati spiati dal controspionaggio americano. Da Washington un unico grande orecchio ascoltava il resto dell'Occidente che pure si dichiarava amico. Sembra che siano state intercettate milioni di chiamate e comunicazioni via Internet, e sotto controllo particolare c'erano le ambasciate.
Secondo la ricostruzione, «Obiettivo Cicuta» era il nome in codice con cui gli agenti segreti americani chiamavano la missione diplomatica italiana presso l’Onu, a New York, messa sotto sorveglianza grazie a cimici, microspie nei telefoni e computer. «Obiettivo Bruneau» era invece la nostra ambasciata a Washington, spiata nello stesso modo.

Redazione
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[01/07/2013]


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