24.9 C
Venezia
martedì 27 Luglio 2021

Serie A e calciomercato, l’arte di arrangiarsi tutta italiana. Di Mattia Cagalli

HomeCalcio,facciamo il punto. Di Mattia CagalliSerie A e calciomercato, l'arte di arrangiarsi tutta italiana. Di Mattia Cagalli

sean sogliano verona

Manca meno di un mese alla fine del calciomercato, acquisti e cessioni caratterizzati dalle “ristrettezze” economiche delle società italiane.
Eppure i giornali, telegiornali e soprattutto i siti web “specializzati”, sono pieni di nomi di giocatori, per illudere il tifoso.

Sono lontani i tempi degli arrivi di Ronaldo, Ibrahimovic e Zidane, ancor più quelli di Maradona e Falcao.
Ora i club devono arrangiarsi come possono ed ognuno si attrezza come può, secondo le proprie finanze e soprattutto capacità.

Cosa fa la differenza nel mercato tra le squadre, oltre i soldi? Sicuramente molto dipende dalle strategie, dalla programmazione e dal talento del Direttore Sportivo.

Ora per accaparrarsi i giocatori bisogna puntare sul talento ancora inespresso e soprattutto sulla voglia di questi ultimi di emergere e farsi conoscere.
Non possiamo più permetterci i grandi nomi e quindi bisogna accontentarsi di quelli che lo diventeranno.
Per fare questo ci vuole una rete di osservatori in giro per il mondo, oppure un settore giovanile forte e questo è uno dei punti deboli del calcio italiano.

Una delle maestre di questo sistema di ricerca di giocatori per il mondo è notoriamente da anni l’Udinese. Molti sono stati gli atleti scoperti, lanciati e venduti nel tempo, per ultimo Sanchez al Barcellona. L’anno scorso è stato il primo con delle difficoltà, dopo molto tempo di successi e questo ha spinto il mentore Francesco Guidolin a lasciare la panchina.
Ad Andrea Stramaccioni l’arduo compito di rilanciare le ambizioni dei bianconeri di Udine.

Il Milan invece sta pagando un metodo di fare calciomercato che, se inizialmente poteva essere redditizio, ora sta rilevando i propri difetti.
L’acquisto di parametri zero ha reso i rossoneri (nonostante le capacità di Galliani di contrattare), prigionieri di contratti onerosi. Per elementi non sempre all’altezza.

Robinho, ceduto in prestito in Brasile in questi giorni, ha monopolizzato per ben quattro anni il mercato del Milan.
Non si possono convincere i giocatori con 8 milioni di euro per venire a giocare nella tua squadra, nemmeno se il suo nome è Kaka. E’ ovvio che poi nessuno vuole lasciarti, nemmeno se vivi a Milano da turista.
Ora a metà agosto, liberandosi di due ingaggi faraonici, può cominciare (forse) ad acquistare qualcuno per lasciare l’esordiente Filippo Inzaghi su un’ isola deserta.

La nuova proprietà dell’Inter, si sta muovendo bene, acquista i giocatori magari non propriamente di grido ma funzionali al calcio di Mazzarri. Quella che sta nascendo sembra un’Internazionale combattente e se si vuole trovare un difetto, è l’incapacità dell’allenatore (che quindi influenza il mercato) di far crescere i giovani. Per lui giocatori già “pronti”.

Chi sembra un po’ dormire è il Napoli di De Laurentis che non ha ancora portato nulla, in grado di migliorare la rosa a disposizione di Benitez.
Il presidente ha annunciato l’interesse per un grande centrocampista e ha ben sei nomi sul tavolo ma quello che serve veramente al Napoli per il salti di qualità è un difensore di grido.

Quello che è arrivato a Verona, sponda Hellas. Rafal Marquez che a 35 anni dopo aver vinto tutto in Francia, Spagna e Messico, ha accettato di rilanciarsi un Europa.
Nonostante l’età, si è dimostrato all’ultimo Mondiale uno dei migliori (se non il migliore) difensore dell’intera competizione.

Chi si aspettava da Sean Sogliano un altro Iturbe, forse deve accontentarsi del colpo in difesa ma mai dire mai. Sul taccuino del ds del Verona ci sono sempre il brasiliano Evangelista e l’argentino Villalba.

La Juventus nonostante la perdita di Antonio Conte e la perdita di Iturbe, si sta muovendo molto bene: Evra da l’esperienza necessaria in Europa, Morata e Pereyra la freschezza della gioventù e Romulo il dinamismo e la corsa.
Forse Conte ha sbagliato ad andarsene ma sarà solamente il tempo a confermarci o meno la scelta del tre volte campione d’Italia.

Infine la Roma, sulla carta quella che ha ridotto maggiormente il divario con la Juventus e che può di diritto puntare alla scudetto.
l’Arrivo di Astori e Iturbe sono stati gli acquisti principe di questa sessione e se Sabatini riuscirà a trattenere anche Benatia, ci sarà veramente da sudare per le avversarie.

Mattia Cagalli

[07/08/2014]

Riproduzione vietata

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

Data prima pubblicazione della notizia:

Condividi la notizia, potrebbe interessare agli altri:

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Please enter your comment!
Please enter your name here

altre notizie dall'archivio qui sotto
spot
Advertisements
sponsor

Grazie per aver sfogliato la nostra pagina. La tua considerazione è un'attestazione per il nostro lavoro.
Questo giornale è libero e gratuito per tutti dal 2006.
E' gradito ai lettori perché teniamo le pubblicità in modo meno invasivo possibile anche se questo significa rinunciare a introiti.
Come hai potuto vedere, tutte le righe si leggono perfettamente e non ci sono finestre o video che si aprono contro la tua volontà.
Così come garantiamo la qualità dell'informazione pubblicando solo notizie verificate.
Per tutto questo non chiediamo nulla ma se vuoi sostenerci puoi farlo con il 5x1000. Oppure puoi scorrere le altre news e leggere un'altra notizia in modo da darci un punto in più nelle prossime rilevazioni statistiche. Infine, potresti cliccare il "Mi Piace" sul 'Like Page' di Facebook qui sotto.
Grazie e speriamo che tu possa tornare a trovarci presto, in modo da poterti essere ancora utili con il nostro giornale libero e gratuito.