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SEQUESTRO SPINELLI | Cronaca di un sequestro con ricatto fallito

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Spinelli, ragioniere – cassiere di Berlusconi è stato portato ora in una località  segreta e sicura per proteggerlo da eventuali ritorsioni di persone collegate ai rapitori. Il sequestro-lampo avviene nella notte tra il 15 e 16 ottobre, anche se viene denunciato solo il pomeriggio del 17 dall'avvocato Ghedini. Il ragioniere Giuseppe Spinelli subisce un'irruzione in casa e viene sequestrato con la moglie. I rapitori vogliono costringerlo a telefonare a Berlusconi per chiedergli di concludere 'un'affare': 35 milioni di euro in cambio di «una chiavetta e un Dvd» che contengolo «7 ore e 41 minuti di registrazione che avrebbero danneggiato De Benedetti in relazione al Lodo Mondadori» e il filmato di «una cena nella quale Fini avrebbe parlato ai magistrati pregandoli di aiutarlo a mettere in difficoltà  Berlusconi». C'è anche la prova, una chiavetta usb che però Spinelli non riesce a visionare per incompatibilità  del suo pc.

Spinelli telefona effettivamente alle 8 del mattino del 16 ottobre a Berlusconi. Sotto minaccia assicura l'ex premier sull'autenticità  del filmato, insiste che bisogna pagare, in fondo i rapitori chiedono 'solo' il 6% di 560 milioni di euro, che è la multa che Berlusconi deve pagare per il lodo Mondadori.

Berlusconi dice che aspetta ad Arcore Spinelli con il filmato. Gli aggressori ovviamente non vogliono, Spinelli insiste, Berlusconi lo fa chiamare dall'avvocato Ghedini, che dice che forse era una vicenda da trattare con i carabinieri. Spinelli, davanti ai rapitori, insiste ancora. Ghedini intuisce che Spinelli 'non è libero'.

Alle 9 i rapitori lasciano libero Spinelli, preannunciando una telefonata per conoscere la risposta di Berlusconi dopo l'incontro ad Arcore.
Alle 3 del pomeriggio i rapitori richiamano e Spinelli tergiversa, i malviventi sbattono giù il telefono.
Il giorno dopo Ghedini denuncia.

Mario Nascimbeni
[[email protected]]

Riproduzione Vietata
[20/11/2012]


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