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‘’Scuole sporche’’, i genitori scrivono al Ministro dell’Istruzione e a Matteo Renzi

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L’emergenza ‘’scuole sporche’’ sembrava essersi placata, ma le preoccupazioni dei genitori rimangono, tant’è che domenica 6 aprile, il Gruppo Provinciale intercomitati ed interistituti ha deciso di scrivere una lettera alla Vice Direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto, Gianna Miola, al Ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini e al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, per far sapere loro, che la situazione è tutt’altro che migliorata.

I genitori riferiscono di sentirsi ‘’indignati e profondamente delusi’’, dopo l’accordo siglato tra il Ministero del Lavoro, il MIUR, le Organizzazioni Sindacali e le imprese appaltatrici, avvenuto il 28 marzo scorso (recepito il 1 aprile dalla Regione). Con esso, sono certi, la situazione non si risolverà.

‘’Gli interventi finanziari dei tre mesi scorsi, di cui hanno beneficiato le scuole, erano ascrivibili a mero effetto collaterale, effetto che adesso è stato del tutto eliminato. I 54,6 milioni di euro spesi come stanziamenti aggiuntivi da gennaio a marzo, non hanno quindi avuto nessuna finalità di ripristino delle condizioni igieniche e di sorveglianza delle scuole interessate, ma sono stati strumentali solo a garantire la continuità di reddito dei lavoratori degli appalti! Analogamente i 60 milioni indicati dall’accordo per aprile/giugno, non sono finalizzati a delle prestazioni lavorative necessarie alle scuole, ma alla collocazione in Cassa Integrazione di ore di lavoro che sarebbero assolutamente funzionali ai bisogni scolastici’’.

Il Gruppo provinciale ha poi continuato a calcare sugli interventi economici. ‘’Nella nostra Provincia, in nove Istituti presi in esame, gli stanziamenti ordinari mensili per i servizi appaltati sono passati da €182.083 nel 2013 a €81.953 nel 2014. Conseguentemente le ore di servizio che la ditta appaltatrice ha reso concretamente sono passate da 1818 a dicembre 2013 a 971 a gennaio 2014!’’

In tal proposito, il Gruppo ha poi contestato la mala organizzazione finanziaria dei fondi. ‘’Applicando il criterio del “limite di spesa” previsto dal DL 69/13, da gennaio a giugno si sarebbero dovuti risparmiare circa 102 milioni di euro. Voi invece ne state spendendo ben 114,6 euro, e senza aver risolto nulla per le scuole. State cioè spendendo 12,6 milioni di euro in più di quanto si sarebbe speso se non si fossero applicati i tagli della spending review!’’.

I genitori auspicano che il Governo abbia ora ‘’un piano di riserva per il grave problema scolastico rimasto assolutamente invariato’’, ma il Gruppo degli intercomitati ed interistituti annuncia di voler chiedere un parere in materia, anche al Giudice Amministrativo.

Attraverso una mozione, il Comune di Venezia, sostenendo i comitati dei genitori, ha deciso di richiedere la riapertura immediata del tavolo con il MIUR, per assicurare la prosecuzione del servizio di pulizia scolastiche ed estendere la partecipazione ai Comuni interessati dall’emergenza.

Redazione

[08/04/2014]

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