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Scontri a Milano: 500 parà per l’appuntamento di sabato

Dopo gli scontri e 35 minorenni arrestati, Nordio chiede più posti nelle carceri giovanili. Salvini annuncia 500 parà in città fino al 31/12

Milano si prepara a una nuova fase di gestione dell’ordine pubblico dopo gli scontri e i saccheggi del fine settimana che hanno portato all’arresto di 35 minorenni. Sul versante politico e istituzionale due provvedimenti emergono come risposta immediata: misure per aumentare i posti nelle strutture carcerarie per i giovani e l’arrivo di un contingente militare in città.


Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha descritto il sistema penitenziario minorile come sotto pressione, annunciando una riunione al ministero per individuare soluzioni. «Il sistema carcerario minorile in questo momento è effettivamente in sofferenza», ha detto, spiegando che si sta valutando come aumentare i posti disponibili.


Due le strade sul tavolo: utilizzare i fondi residui per ampliare gli istituti per minori oppure destinare alcuni settori di strutture penitenziarie attualmente riservate agli adulti ai detenuti minorenni. La riunione ministeriale si è svolta mercoledì 21 ottobre per valutare queste opzioni operative.


Nordio ha inoltre commentato l’ondata di arresti: «Una serie di arresti massicci nei confronti di minori non era mai avvenuta. Vi sono dei momenti in cui è necessario purtroppo spedire dietro le sbarre questi minori violenti», ha affermato in un’intervista a Sky Tg24. Parole che indicano la volontà di ricorrere al carcere come risposta a comportamenti che il ministro ha definito violenti e lesivi dell’ordine pubblico.


Sul piano normativo il Guardasigilli ha difeso il decreto approvato dal governo per i cortei, affermando che non limita la libertà di manifestare ma protegge chi protesta in modo pacifico. «Il dissenso può e deve esprimersi anche in forma vivace», ha sottolineato, aggiungendo che lo spazio della protesta non può trasformarsi «in devastazione e saccheggio».


Resta sul tavolo anche il tema dell’età dell’imputabilità: sebbene Nordio abbia ammesso che la questione si possa discutere, ha escluso un intervento immediato del governo per abbassare la soglia fissata a 14 anni. Come alternativa, il ministro ha espresso favore per una restrizione dell’uso dei social tra i più giovani, auspicando che «il Parlamento ragioni su questa senza dover diminuire l’età dell’imputabilità».

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A contrastare l’eco delle tensioni di strada è intervenuto il vicepremier Matteo Salvini, che ha annunciato l’invio a Milano di 500 paracadutisti della Folgore. I militari, ha precisato Salvini dalla prefettura, saranno impiegati nell’ambito dell’operazione Strade Sicure e resteranno in città fino al 31 dicembre.


Secondo il vicepremier la presenza dei parà, che in media hanno oltre 40 anni e esperienze operative all’estero, deve garantire il presidio della città e delle stazioni. «Sarà presidiata, e anche le stazioni», ha detto, sottolineando che il contingente potrà operare insieme alle forze dell’ordine tradizionali e intervenire «in caso di necessità, coi Lince, coi droni e con mezzi adeguati a intervenire velocemente».


Le modalità operative del contingente saranno decise dal prefetto, sentito il questore; potranno includere pattugliamenti e presidi fissi. Fonti del ministero chiariscono che i militari svolgeranno compiti di pubblica sicurezza e non assumeranno funzioni di polizia giudiziaria.


Anche Nordio ha commentato l’utilizzo dell’esercito nelle strade, invitando a non esasperare la lettura dell’intervento. Ha ricordato che pattuglie miste di militari e agenti sono già attive da anni nelle città italiane e ha aggiunto che «ci sono dei momenti in cui l’esercito può intervenire», ma non in una modalità di tipo bellico: ha scandito che non si tratta di impiegarlo «con le mitragliatrici».


Le misure annunciate — l’aumento dei posti per i minorenni nelle strutture carcerarie e la presenza dei paracadutisti della Folgore a Milano nell’ambito di Strade Sicure — rappresentano gli interventi immediati decisi dalle istituzioni dopo le tensioni del fine settimana. La presenza dei militari rimarrà in città fino al 31 dicembre.

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Mario Nascimbeni
Mario Nascimbeni
Giornalista professionista, collabora con testate nazionali. Ha base operativa a Roma, ma la sua professione lo porta in ogni parte del mondo.
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