Sciopero trasporto merci e tassisti a Venezia, Comune: protesta illeggittima, sanzioneremo

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Lo sciopero che farà incrociare le braccia fino a data da destinarsi ai trasportatori e tassisti, porterà una serie di reazioni a catena in tutta Venezia. Non ci sarà da preoccuparsi solo per il latte e le medicine.

Stop alle barche da trasporto e ai taxi da domani fino ad oltranza. La decisione è stata presa dopo che oltre 150 operatori del settore si sono dimostrati unanimi nel prendere questo provvedimento per protestare contro i famosi 26 punti per regolamentare il traffico in Canal Grande.

I primi a subire le conseguenze di questo sciopero saranno gli alunni delle scuole che rischiano di non avere cibo nelle mense, ma nel giro di pochissimi giorni l’effetto diverrà a domino con disservizi a causa del mancato arrivo della merce che si spargeranno a macchia d’olio per tutta Venezia.

L’unica certezza la si avrà sul latte e sui medicinali negli Ospedali che verranno consegnati regolarmente.

«Sappiamo che il fermo è un atto duro, ma a questo punto è inevitabile – spiega Francesco Tagliapietra della Confcommercio Ascom – vediamo come andrà a finire con una città senza approvvigionamenti».

Gianni De Checchi, segretario della Confartigianato ha tentato di spiegare che questa protesta è fatta per il bene degli stessi cittadini, perché «Questa riorganizzazione, alla fine, peserà sui veneziani: lo spostamento delle barche di Vesta è già costato 160mila euro, con i nuovi orari Actv a rimetterci sono i residenti. Ora, facendo pagare alle imprese di trasporto questa riorganizzazione, tutto costerà di più».

Non sono mancate poi le critiche verso altre categorie che vengono considerate da trasportatori e tassisti come privilegiati «I gondolieri sono usciti meglio di prima da questa tragedia – tuona Massimiliano Brusato di Api – senza rendersi conto del danno causato». «La disgrazia – continua Silvio Dal Zennaro, rappresentante dei motoscafisti – è il risultato dell’intasamento di mezzi Actv a Rialto. Trasportatori e motoscafisti non hanno alcun ruolo. Ma ora, per rimpinguare le casse del Comune, ci vogliono controllare con il Gps».

Intanto dal Comune si bolla questa protesta ad oltranza come illegittima, alla quale potrebbero arrivare sanzioni e precettazione.

Domani mattina una delegazione di operatori si incontrerà per stabilire i modi e i tempi di questo fermo barca e per controllare che non avvengano forme di trasporto abusivo, ma nel frattempo lo sciopero continuerà «fino a quando non verranno convocati tutti in concertazione attorno ad un tavolo per discutere di un nuovo piano del traffico acqueo che tenga conto davvero dell’esperienza stessa delle categorie».

Sara Prian

[12/11/2013]

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