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Sbarchi di migranti, non ci sono più soldi. Servono 9 milioni al mese

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sbarchi di migranti

Gli sbarchi di migranti continuano ad essere un grosso problema per le nostre coste. Gli arrivi sono continuati negli ultimi giorni. Sono numeri enormi: dall’inizio dell’anno ne sono già arrivati più della metà di quanti ne erano sbarcati in tutto il 2013.

Arrivano su gommoni, chiatte, carrette del mare, in prossimità delle coste, poi spesso chiedono soccorso consapevoli che una nave andrà a prenderli nel più breve tempo possibile.

Gli sbarchi di migranti nel 2014 hanno portato 21.728 persone fino a ieri e adesso il governo dovrà decidere che cosa fare, perchè i soldi sono finiti.
L’operazione «Mare Nostrum» ha esaurito i fondi, proprio in un momento in cui è certo che sulle coste libiche ci sono nuove centinaia di migliaia di persone in attesa di salpare.

I pattugliamenti del mare costano circa 300 mila euro al giorno, ben 9 milioni di euro al mese, ed ora le risorse sono finite.

Si spera che l’Europa risponda agli appelli dell’Italia, anche perchè la Lega, con l’appoggio di Forza Italia, continua a chiedere di «bloccare la missione». Ma è il sistema nel suo complesso che andrebbe migliorato, visto che si parla di altre migliaia di migranti in arrivo da soccorrere ma che fanno perdere le proprie tracce poche ore essere giunti nelle strutture e aver presentato la richiesta di asilo.

Gli sbarchi di migranti hanno portato nelle ultime 24 ore oltre 800 stranieri giunti nel porto di Pozzallo, in provincia di Ragusa, ma 300 hanno lasciato poco dopo il centro «San Pietro» dove erano stati trasferiti. Su quasi 22 mila persone sbarcate nel nostro Paese dall’inizio dell’anno, oltre 20mila sono partite dalla Libia. Ottengono il primo documento di riconoscimento provvisorio e poi vanno via.

Il segretario del Carroccio Matteo Salvini è lapidario: «Presenteremo subito la proposta di sospendere l’operazione perché i cittadini italiani finiscono per finanziare gli scafisti e l’invasione delle nostre coste». Si allinea Forza Italia con Maurizio Gasparri che parla di «costosa e demenziale operazione da sospendere, visto che ormai siamo alla farsa della segnalazione delle partenze da parte degli scafisti per far scattare l’intervento delle navi».

Redazione

[22/04/2014]

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