Giornate difficili per Venezia, tra Biennale e proteste

ultimo aggiornamento: 08/06/2014 ore 11:42

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no grandi navi

Un momento delicato per Venezia: lo scandalo tangenti, l’apertura della Biennale Architettura e poi le proteste. Alle 11, ai Giardini, arriva il ministro ai Beni Culturali Dario Franceschini, alla presenza del presidente del Veneto Luca Zaia ci sarà Sandro Simionato, da due giorni «sindaco facente funzioni» dopo la sospensione di Giorgio Orsoni, e qualcuno mormora di esprimere dissenso verso il sistema.
A Piazzale Roma alle 13, la manifestazione dei No Navi, intenzionati a bloccare le partenze delle crociere.

Da un mese ormai il Comitato No Navi invita alla mobilitazione per spingere il governo a estromettere le grandi navi dalla laguna senza però scavare nuovi canali, come invece propone l’Autorità portuale. Oggi, con i riflettori della Biennale accesi, è facile pensare che gli ambientalisti avranno visibilità internazionale.

I No Navi a Venezia intendono bloccare il porto dove oggi sono ormeggiate sei navi da crociera. «Sarà un corteo scenografico e colorato – dice Tommaso Cacciari, Comitato No Navi – partiremo da piazzale Roma e arriveremo ai cancelli del porto, qui ci siederemo per non alzarci più».
Un anno fa, domenica 9 giugno 2013, durante un corteo del Comitato No Navi al porto scoppiarono tafferugli con la polizia e molti temono che oggi si possano verificare incidenti.

A concludere il quadro la consueta presenza di migliaia di comitive di turisti con grande fuga dei veneziani verso le spiagge, se i servizi Actv reggono.

Redazione

[07/07/2014]

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