Le famiglie italiane si devono preparare a una stagione di riscaldamento più cara: secondo uno studio di Facile.it la spesa per il solo riscaldamento potrebbe arrivare a 1.016 euro, pari a un aumento del 26% rispetto all’anno precedente. Il motivo di attenzione è acuito dall’imminente accensione degli impianti in molte città, fissata per giovedì 15 ottobre, e dalla prospettiva di bollette più pesanti nel prossimo inverno.
Il primo ambito in cui è possibile intervenire è la scelta della tariffa. Il mercato dell’energia offre centinaia di proposte, con differenze economiche significative tra le offerte. Per valutare la convenienza occorre partire dalle proprie abitudini di consumo e controllare periodicamente le condizioni sottoscritte perché spesso cambiano dopo qualche tempo.
La regolazione della temperatura domestica resta uno degli strumenti più efficaci. Abbassare il termostato di un solo grado porterebbe a un risparmio stimato medio vicino ai 95 euro annuali. Anche ridurre di un’ora al giorno il tempo di accensione dei termosifoni comporta un risparmio tangibile: circa 32 euro all’anno, secondo le stime citate dallo studio.
Per chi ha impianti centralizzati le valvole termostatiche sono già obbligatorie, ma il loro utilizzo è consigliato anche negli impianti autonomi. Regolando la temperatura stanza per stanza, le valvole evitano di riscaldare ambienti inutilizzati e consentono di ottimizzare i consumi di gas senza interventi strutturali complessi.
Le stufette elettriche possono essere un alleato quando servono a scaldare ambienti limitati o a integrare il riscaldamento di zone poco usate. Tuttavia il loro impatto sulla bolletta della luce non è trascurabile: a seconda della potenza e delle ore di utilizzo il costo può arrivare fino a 2 euro al giorno. L’uso mirato e temporaneo è quindi la regola per evitare un aumento dei costi elettrici.
Manutenzione e controlli sono un’altra voce determinante. Facile.it raccomanda la revisione della caldaia almeno una volta all’anno. Un impianto efficiente non solo riduce i consumi, ma limita anche i rischi per la sicurezza domestica; al contrario, una caldaia trascurata può comportare spese maggiori e malfunzionamenti.
Semplici accorgimenti quotidiani aiutano senza costi aggiuntivi. Evitare correnti d’aria eccessive con il riscaldamento acceso, chiudere tapparelle e persiane la sera per limitare le dispersioni e non coprire i radiatori con mobili o tende pesanti sono pratiche che incidono. Secondo il rapporto, coprire un radiatore in funzione può far lievitare la bolletta fino al 5% proprio perché ostacola la circolazione del calore.
Infine, la tecnologia offre strumenti per una gestione più puntuale del riscaldamento. Un termostato controllabile a distanza permette di adattare accensione e temperatura alle reali esigenze quotidiane. Esistono inoltre soluzioni più avanzate — come centraline automatiche — in grado di regolare la potenza dell’impianto e programmare scenari termici personalizzati, riducendo sbalzi e sprechi.
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