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martedì 27 Luglio 2021

Rione Piave, a Mestre vasta operazione antidroga della Polizia municipale

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operazione antidroga a mestre polizia municipale

Intensa attività, sabato pomeriggio, nel Rione Piave, a Mestre, del nucleo di Polizia giudiziaria della Polizia municipale. Tra gli interventi portati a termine, spicca un arresto in flagranza di spaccio e detenzione del noto spacciatore tunisino N.A.K., di 19 anni, a cui sono stati sequestrati 15 grammi di eroina in sasso (più o meno 30 dosi) e 60 euro, proventi della vendita della droga.

L’operazione antidroga degli agenti ha anche permesso di denunciare a piede libero, dopo una ricerca investigativa durata una quindicina di giorni, un altro spacciatore tunisino, M.I. di 19 anni. Per lui l’accusa è di una pregressa detenzione a fini di spaccio; gli operatori hanno anche sequestrato allo stesso 15 grammi di eroina in sasso, un blister di compresse di Olanzapina (uno psicofarmaco molto potente), e un coltello a serramanico.

In una nota del Comando, viene evidenziata “la piena e concreta partecipazione in chiave informativa dei cittadini di Via Piave”. Gli agenti del nucleo di Polizia Giudiziaria sono stati infatti informati dalla cittadinanza sulle attività di spaccio poste in essere attorno a Piazzale Bainsizza e, in particolare, l’arresto del primo tunisino è avvenuto proprio grazie a queste informazioni, che hanno consentito agli investigatori di osservare lo straniero mentre occultava lo stupefacente all’interno di un cestino per la spazzatura e lo riprendeva poi per vendere alcune dosi a due giovani giunti in auto nella zona.

Proprio l’alt intimato alla vettura consentiva agli agenti di confermare l’avvenuta vendita della droga da parte del magrebino che, raggiunto, veniva arrestato dopo un breve inseguimento ed una colluttazione. Il dicianovenne, come detto, è stato arrestato per spaccio e resistenza a pubblico ufficiale.

Nei giorni scorsi, inoltre, sempre grazie al contributo degli abitanti della zona, gli agenti avevano rinvenuto altri 15 grammi di eroina occultata in una buca scavata all’interno dei giardinetti di Via Piave. Le operazioni di controllo del territorio in via Piave, fanno sapere dal Comando, proseguiranno con grande intensità anche nelle prossime settimane.

“L’arresto dello spacciatore tunisino ad opera della Polizia Municipale – commenta il vicesindaco di Venezia, Sandro Simionato – ci ricorda come l’azione di contrasto allo spaccio nell’area di via Piave non sia mai venuta meno. Anche in questo caso, accanto alla provata professionalità e alla dedizione degli agenti della Polizia Municipale, è giusto sottolineare l’impegno e l’attenzione dei cittadini, le cui segnalazioni permettono una più puntuale e proficua azione repressiva. Ancora una volta emerge la stretta collaborazione tra le Forze di Polizia (non solo quella locale) e la cittadinanza che sull’area di via Piave è più che mai impegnata in un importantissimo lavoro di rigenerazione urbana che trova nelle attività del Gruppo di Lavoro, ma non solo, l’espressione di una partecipazione al contempo costruttiva e critica. Nell’area intorno alla stazione di Mestre, pur in mezzo alle difficoltà operative legate alle note contrazioni delle risorse a disposizione delle Forze dell’Ordine, si sta sperimentando positivamente proprio una forma di “sicurezza partecipata” grazie alla quale si stanno conseguendo ottimi risultati.”

Redazione

[13/01/2014]

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