Riforma Pubblica Amministrazione, prepensionamenti si, ma solo ai dirigenti

79

Riforma Pubblica Amministrazione, prepensionamenti

La riforma della Pubblica amministrazione è praticamente pronta. Il primo articolo è quello sull’impossibilità di restare in servizio dopo l’età di pensionamento: dal 31 ottobre, in pratica, viene eliminato l’istituto del trattenimento in servizio.

Il secondo articolo specifica il nuovo turnover: le assunzioni e le uscite nella pubblica amministrazione saranno calcolate non più in base al numero delle persone, bensì alla spesa totale per i loro stipendi. Con questo criterio nel 2014 le amministrazioni potranno assumere personale nel limite di spesa pari al 20% di quella relativa al personale uscito l’anno prima.

Mobilità obbligatoria al via: ora si potranno «ricoprire i posti vacanti mediante passaggio diretto di dipendenti con la stessa qualifica, in servizio presso altre amministrazioni». Per il trasferimento non è neanche più richiesto il nulla-osta dell’amministrazione che si lascia.

I dipendenti pubblici potranno anche essere trasferiti senza il consenso dell’interessato, purché nell’arco di 100 chilometri: entro 50 chilometri le diverse sedi sono considerate «stessa unità produttiva», mentre tra 50 e 100 chilometri devono esserci esigenze organizzative e produttive.

Permessi sindacali: tagli e riduzioni dall’1 agosto, del 50% dei distacchi e dei permessi per ogni sigla sindacale.

Prepensionamenti si, ma solo per i dirigenti: in caso di esuberi e in assenza di criteri e modalità condivise con i sindacati, «la P.a. procede alla risoluzione unilaterale, senza possibilità di sostituzione, del rapporto di lavoro di coloro che entro il biennio successivo maturano il diritto alla pensione.

Redazione

[12/06/2014]

Riproduzione vietata

Riproduzione Riservata.

 

Lascia un commento alla notizia che hai appena letto (nessuna registrazione necessaria)

Please enter your comment!
Please enter your name here