Riforma Lavoro, tagli permessi sindacali e trattenimento in servizio

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15 mila posti di lavoro per i giovani, finalmente la norma sul ricambio generazionale preve corpo.
Si tratta, in definitiva, dell’abolizione dell’istituto del trattenimento in servizio, la possibilità di restare al lavoro oltre l’età di pensione che molti quadri, soprattutto con alti stipendi, hanno finora abbracciato.

Prende corpo anche la riforma della pubblica Amministrazione che viene articolata in un decreto e in un disegno di legge delega.
Il pacchetto di misure che non entrano direttamente nel decreto va in legge delega. La ragione di questo doppio binario la spiega Renzi, sottolineando che non si può pensare di varare un provvedimento così radicale come, per esempio, il ripensamento integrale delle Prefetture e delle Camere di Commercio utilizzando lo strumento del decreto.

«Con le misure varate oggi dimezziamo il monte ore dei permessi sindacali», un risultato che il premier rivendica aggiungendo che le «norme sul ricambio generazionale permettono di creare 15 mila posti di lavoro con la modifica dell’istituto del trattenimento in servizio».

Novità per recuperare risorse a favore delle imprese. Previsto «taglio del 50% del diritto camerale». In pratica, una sforbiciata sui diritti annuali che le imprese iscritte devono versare alle Camere di commercio. Il resto dei risparmi a favore delle imprese è ascrivibile al taglio dei costi della bolletta elettrica, ossia una misura contenuta nel pacchetto di interventi del decreto Competitività predisposto da Padoan con il ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi.

Redazione

[14/06/2014]

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