31.4 C
Venezia
giovedì 29 Luglio 2021

Renzi parla al Senato, ma le sue parole sono per la gente

HomeNotizie NazionaliRenzi parla al Senato, ma le sue parole sono per la gente

renzi amnistia indulto

Renzi parla davanti al Senato, ma soprattutto al Paese, il suo discorso è per la gente davanti ai televisori.
«Signor Presidente del Senato, gentili senatrici, onorevoli senatori, ci avviciniamo a voi in punta di piedi, con il rispetto profondo…» ma dopo i primi due minuti di polverosi salamelecchi arrivano i fatti, con un linguaggio chiaro e deciso «siamo un Paese arrugginito, impantanato, incatenato da una burocrazia asfissiante, da regole, norme e codicilli che paradossalmente non eliminano l’illegalità».

«Quello che stiamo vivendo è un momento in cui o si ha il coraggio di operare delle scelte radicali e decisive, oppure non perderemo soltanto la relazione tra di noi, ma anche il rapporto con chi da casa continua a pensare che la politica sia una cosa seria, che la politica sia ciò che di più grande ha un Paese…».

Qualcuno rimprovera a Renzi una mancanza di rispetto per l’ “istituzionalità”: «che modi sono, quelli di tenere la mano in tasca?». Come i leghisti che chiedono cosa siano mai questi toni così spicci e informali. Risponderà irridente: «Mi rimproverate di usare qui un registro diverso? Forse perché voi siete sempre più lontani da come parlano le persone fuori da qui».

Mentre il neo premier srotola i punti del suo programma altri criticano il discorso, Giuliano Ferrara twitta sbuffando: «Un discorso da consiglio comunale di Campi Bisenzio!».
Ma Renzi continua : «dal 2008 al 2013, mentre qualcuno si divertiva, il Pil ha perso 9 punti percentuali. La disoccupazione giovanile è passata dal 21,3 al 41,6 per cento. La disoccupazione è passata dal 6,7 per cento al 12,6 per cento. Non sono i numeri di una crisi: sono i numeri di un tracollo…». Spiega che «la crisi ha il volto di donne e di uomini, e non di slides».

Promette un piano del lavoro. Invoca «un Paese vivo, ricco, aperto e curioso» che «non ha paura di attrarre investimenti». Lamenta l’indifferenza davanti a certe classifiche: «Siamo al 126° posto nel «Doing business index»… Accusa il «retropensiero» di tanti burocrati: «i governi passano, i dirigenti restano…».

Applausi, ma non tantissimi. Quelli più importanti arriveranno davanti ai risultati.

Redazione

[25/02/2014]

Riproduzione vietata

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

Data prima pubblicazione della notizia:

Condividi la notizia, potrebbe interessare agli altri:

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Please enter your comment!
Please enter your name here

altre notizie dall'archivio qui sotto
spot
Advertisements
sponsor

Grazie per aver sfogliato la nostra pagina. La tua considerazione è un'attestazione per il nostro lavoro.
Questo giornale è libero e gratuito per tutti dal 2006.
E' gradito ai lettori perché teniamo le pubblicità in modo meno invasivo possibile anche se questo significa rinunciare a introiti.
Come hai potuto vedere, tutte le righe si leggono perfettamente e non ci sono finestre o video che si aprono contro la tua volontà.
Così come garantiamo la qualità dell'informazione pubblicando solo notizie verificate.
Per tutto questo non chiediamo nulla ma se vuoi sostenerci puoi farlo con il 5x1000. Oppure puoi scorrere le altre news e leggere un'altra notizia in modo da darci un punto in più nelle prossime rilevazioni statistiche. Infine, potresti cliccare il "Mi Piace" sul 'Like Page' di Facebook qui sotto.
Grazie e speriamo che tu possa tornare a trovarci presto, in modo da poterti essere ancora utili con il nostro giornale libero e gratuito.