Ragazzine si prostituiscono a Verona, il sindaco: ‘chi sa, parli’

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ragazzine per strada

“Se fosse vero che c’è un giro di baby squillo, colui che l’ha denunciato con un volantino anonimo avrebbe ancora più motivo di andare dai carabinieri firmando la denuncia con nome e cognome”.

Questa la dichiarazione del sindaco di Legnago (Verona), Roberto Rettondini, che ha dato così la sua opinione su alcune pubbliche denunce anonime attraverso le quali ignoti hanno raccontato di un presunto giro di baby squillo che coinvolgerebbe ragazzine e professionisti della zona.

“Il volantino non l’ho letto – spiega il sindaco – sono venuto a conoscenza di questo fatto che indubbiamente è di estrema gravità. Sono stati fatti dei nomi e si incolpa qualcuno in maniera anonima. Per me è una schifezza”.

Il sindaco di Legnago Rettondini ha auspicato “che sia fatta luce, e soprattutto che sia colpito chi lancia accuse in maniera anonima”. “Un volantino – ha concluso – lo può fare o scrivere chiunque, contro qualsiasi persona. I carabinieri sicuramente sanno fare il loro lavoro e indagheranno dando il giusto peso”.

Redazione

[08/03/2014]

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