Picchia la moglie davanti ai figli: minori in lacrime all’arrivo dei CC. Rumeno arrestato

ultimo aggiornamento: 08/11/2013 ore 17:41

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mafia appalti mose

I carabinieri di Verona hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia aggravati un rumeno di 31 anni che, accecato dalla gelosia e dall’alcol, ha mandato in ospedale la moglie, una connazionale di 30 anni, picchiandola con schiaffi e pugni davanti ai figli loro di 7 e 16 anni, impauriti e in lacrime all’arrivo dei militari.

L’uomo, che imponeva alla moglie e ai figli un sistema di vita doloroso e vessatorio, ingiuriandoli e minacciandoli, spesso anche di morte, da tempo costringeva la sua donna a vivere nel loro appartamento da serva per paura delle ritorsioni che avrebbe potuto compiere anche nei confronti dei minori.


La gelosia aveva portato l’uomo a sottoporre a veri e propri interrogatori la donna che non poteva neanche telefonare alla sorella ed era costretta a vivere nella camera da letto priva di maniglia, rotta dal marito per non consentirle di chiudersi in camera per avere un po’ di privacy.

Il 31enne, molto spesso ubriaco, aveva distrutto il campanello di casa per non consentirle di aprire ad eventuali amiche che si fossero presentate per farle visita.
Nonostante tutto ciò e l’inaudita aggressività con cui era maltrattata, la 30enne non aveva mai denunciato la condotta del marito.
Troppa la paura per quei due figli, di cui il più grande avuto dall’uomo prima che i due si sposassero otto anni fa. Botte e umiliazioni quotidiane duravano da tempo e troppo spesso avvenute al cospetto dei figli.

Per questo da quindici giorni aveva deciso di ospitare la sorella e forse proprio grazie a lei è riuscita a trovare il coraggio di denunciare tutto ai carabinieri che, dopo essere intervenuti presso la loro abitazione, hanno ricostruito l’intera vicenda.


Il giudice per le indagini preliminari, Dott.ssa Giuliana Franciosi in sede di convalida dell’arresto, vista la richiesta del pubblico ministero, Dott.ssa Simona Macciò, ha disposto la custodia cautelare in carcere per l’uomo, rinchiuso presso la casa circondariale di Montorio.

Redazione

[08/11/2013]

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